di Riccardo Agostini
SASSO MARCONI (BOLOGNA) – Non riesce questa volta la rimonta alla Pistoiese. Il Sasso Marconi si conferma ammazza grandi e, dopo il Ravenna, sconfigge anche la Pistoiese (2-1). Gli arancioni escono quindi battuti dal “Carbonchi” di Sasso Marconi, nonostante la prova generosa nella ripresa. Al 2-0 iniziale dei locali, risponde Basanisi, dimezzando le distanze, ma non basta. La classifica resta praticamente invariata, anche se la Pistoiese ha una partita in più, in attesa della sfida di domenica prossima sul campo di Imola.

Mister Giacomarro ripropone la formazione che aveva giocato nella seconda parte della gara con la Sammaurese, confermando il 4-4-2. Ovviamente non può contare su capitan Bertolo, fermo per circa un mese per infortunio. Diodato e Karmoud, dunque, si abbassano ad affiancare i due centrali difensivi Mazzei e Polvani. Altra variazione riguarda l’impiego di Saparacello dall’inizio al posto di Pinzauti. I padroni di casa, invece, devono rinunciare all’acciaccato capitan Geroni e agli squalificati Deme e Pampaloni. Il tecnico dei locali, però, conferma il 4-3-3, sia pure con interpreti diversi.
L’incontro si apre con un affondo per parte: al 4′ Bonfilgioli vince un paio di contrasti e tira dal limite, ma trova pronto Cecchini; al 6′ Sparacello protegge la palla e tira, costringendo alla respinta Celeste. Al 12′ l’atterramento in area di Tascini, sul quale il direttore di gara sorvola, provoca le proteste degli arancioni. Ma al 17 arriva la doccia fredda per gli uomini di Giacomarro. Jassey si destreggia sulla destra e rimette al centro per l’accorrente Armaroli che colpisce al volo e deposita la sfera dove Cecchini non può arrivare, portando i suoi in vantaggio.
La reazione è immediata, ma non dà frutti: Sparacello per Larhrib al 19′, ma Celeste è pronto a respingere la conclusione dell’esterno in maglia arancio. Il Sasso Marconi non si dà per vinto, però. Le incursioni di Jassey sono sempre pericolose, come al 25′ quando una sua conclusione sfiora il palo destro della porta della Pistoiese. Dopo una combinazione in area emiliana tra Sparacello e Tascini al 29′ che non produce effetti, il Sasso Marconi raddoppia con Mancini che, al 30′, in contropiede sul filo del fuorigioco, beffa la difesa e segna. Poco dopo, al 33′, potrebbe accorciare Sparacello, ma non trova lo specchio della porta da ottima posizione.
Il finale del primo tempo è un tiro al bersaglio: al 40′ Sparacello, dopo un bel servizio di Lauria, colpisce in pieno il portiere locale in uscita; al 42′ Tascini di testa, da non più di 6/7 metri, manda alto; infine Larhrib al 43′ spedisce fuori da distanza ravvicinata. Su questa azione termina in pratica la prima parte. Al direttore di gara con resta che mandare tutti negli spogliatoi per il riposo con il Sasso Marconi in vantaggio per 2-0.
La seconda parte di gara si apre con una gran tiro di Lisanti al 48′ che si stampa sulla traversa, spaventando gli uomini in maglia arancione. Ma i ragazzi di Giacomarro reagiscono immediatamente. Il mister indovina ancora una volta i cambi. Basanisi, appena entrato in campo, al 52′, mette in rete da distanza ravvicinata il goal che accorcia le distanze. Bisogna aspettare il 75′ per vedere qualche altro pericolo portato alla posta del Sasso Marconi: si disimpegna al limite Pinzauti, ma il suo tiro si perde di un soffio sul fondo alla destra di Celeste. Sparacello sfiora poi al 83′ il pari con una deviazione di tacco, su angolo di Basanisi. Quando siamo al 90′ Sparacello gira per Pinzauti, ma l’attaccante manda alto al volo. La partita non ha più sussulti, fino alla conclusione dei minuti di recupero e al triplice fischio dell’arbitro che sancisce la sconfitta della squadra arancione.
SASSO MARCONI (4-3-3): Celeste; Cudini, Cinquegrana, Marcaletti, Montanaro; Bonfiglioli (60′ Pirazzoli), Armaroli, Galassi; Jassey (87’Romagnoli, Mancini (55′ Michael), Lisanti (70′ Barattini). A disposizione: Bisazza, Brescia, Zanini, Tarozzi , Pelloni. Allenatore Ivan Pedrelli.
PISTOIESE (4–4-2): Cecchini; Diodato (78′ Balleello), Polvani, Mazzei, Kharmoud (62′ Donida); Greselin, Grilli (50′ Dibenedetto), Lauria, Larhrib (50′ Basanisi); Tascini (66′ Pinzauti), Sparacello. A disposizione: Lagonigro, Caponi, Lollo, Cuomo. Allenatore Domenico Giacomarro.
ARBITRO: Giacomo Pasquetta di Crema ( Assistenti: Giovanni Martino e Benedetto Casale).
RETI: 17′ Armaroli, 30′ Mancini, 52′ Basanisi.
NOTE: ammoniti Marcaretti, Bonfiglioli, Jassey, Celeste, Dibenedetto; espulso Ragone (vice di Giacomarro); angoli 3-7; recupero 1′ e 6′.
Dopo partita agitato, la squadra contestata dai tifosi.
Giacomarro: ‘una delle sconfitte più brutte della mia carriera‘
A fine gara i numerosi tifosi arancioni che hanno seguito la squadra a Sasso Marconi hanno manifestato tutto il loro disappunto per la sconfitta, contestando la squadra e l’allenatore. Qualche discussione accesa anche all’uscita degli spogliatoi tra alcuni elementi delle due squadre. Ovviamente il clima in casa arancione non era all’insegna della serenità, dopo una partita persa in questo modo.
“Forse una delle più brutte sconfitte – dice Giacomarro – della mia carriera. Quando si spreca tanto è difficile darsi una spiegazione. Si sbaglia troppo davanti alla porta e nelle due ripartenza che hanno fatto, ci hanno punito. Abbiamo sofferto sulle fasce, ma nel momento che volevo cambiare abbiamo preso il secondo goal. La partita la potevamo recuperare anche sul 2-0 ma abbiamo dimostrato un po’ di stanchezza. Purtroppo quando non metti la palla dentro, poi siamo costretti a versare lacrime senza una spiegazione. Se non riusciamo a segnare le cose i complicano. Dobbiamo lavorare di più, lavorare sulla freddezza davanti alla porta”.
Anche Andrea Basanisi, autore della rete della Pistoiese non è soddisfatto. “Una giornata no. Abbiamo sempre attaccato – sottolinea il centrocampista – abbiamo preso due azioni di contropiede e due goal. Poi abbiamo avuto una miriade di occasioni, ma quando la palla non entra è veramente tosta. Sapevamo che il Sasso Marconi sarebbe stato un ostacolo dura da superare, ma eravamo preparati. Oggi siamo stati poco cattivi davanti alla porta, altrimenti la sfida sarebbe andata diversamente. Quello che succede fuori dal campo, non ci deve interessare (riferendosi alle contestazioni e a qualche alterco alla fine della gara, ndr) noi dobbiamo restare concentrati sull’obiettivo, sui nostri errori e ripartire”.



