FIRENZE – Viola a valanga sulla Roma: finisce 5-1 una partita per larghi tratti dominata dalla squadra di Palladino.
Una Fiorentina che ha ritrovato la confidenza con la porta (dieci reti segnate nelle ultime due partite) e in ottimo stato di forma, con le rotazioni di mister Palladino che iniziano a “girare”, scende in campo al Franchi nel posticipo della mona giornata di campionato contro la Roma di Juric, squadra ancora da decifrare ma sempre temibile in una sfida sentita da entrambe le tifoserie.

Avvio su buoni ritmi, con le due formazioni che cercano subito di aprire il gioco sugli esterni o di verticalizzare sul proprio attaccante. Al 3′ Dybala cerca di sorprendere da lontano De Gea, rimasto un po’ fuori dai pali, ma il portiere viola non si fa ingannare; un minuto dopo interviene di pugno ad allontanare un pericoloso tiro-cross di Pellegrini.
Ma alla prima vera occasione da rete è la squadra viola a passare: rapida azione di contropiede, Beltran appoggia per Kean che appena entrato in area lascia partire un sinistro preciso e angolato su cui Svilar non può intervenire. Sesta rete stagionale per il centravanti viola, sempre più unico terminale offensivo della formazione di Palladino.
La Roma appare in difficoltà e la Fiorentina cerca di approfittarne per segnare il raddoppio con azioni pericolose di Dodò e Kean, che mettono in apprensione la retroguardia dei giallorossi. Al 15′ netto fallo in area di Celik su Bove, con un intervento maldestro e in ritardo del difensore turco sul giocatore viola: dal dischetto Beltran spiazza Svilar e la Fiorentina aumenta a due le reti di vantaggio sugli avversari.
La Roma si sfalda, i viola continuano ad attaccare e al 20′ vanno vicinissimi al terzo goal con il tiro al volo di Bove su cross basso di Cataldi che Svilar toglie dall’angolino e devia in corner. Intorno alla mezz’ora i giallorossi cercano di salire in pressione e di rendersi pericolosi dalle parti di De Gea, ma si espongono così alle ripartenze orchestrate da Kean, ottimo anche nel gioco di sponda, e di un Beltran stasera particolarmente ispirato.
Al 32′ Juric cambia due giocatori per ragioni tattiche nel tentativo di invertire l’inerzia del match, con i nuovi ingressi i giallorossi aumentano il possesso palla e manovrano ai limiti dell’area viola, ma senza trovare l’imbucata giusta anche per merito di una difesa viola attenta e rapida nel chiudere le linee di passaggio.
Tuttavia al 39′ un lampo del neo entrato Konè trafigge De Gea con un tiro dalla traiettoria molto insidiosa (forse il portiere viola era coperto da un difensore) e la Roma riapre la partita proprio nel momento in cui l’allenatore aveva “rivoluzionato” la formazione per dare una scossa alla squadra, fino a quel momento in grossa difficoltà.
Ma la “paura” per la Fiorentina dura lo spazio di due minuti: al 41′ discesa di Bove sulla sinistra, palla veloce messa in mezzo e Kean, lasciato libero dai difensori giallorossi, deve solo spingere in rete a porta praticamente sguarnita. Doppietta per l’attaccante viola e distanze nuovamente ristabilite, per una squadra viola che sul finale di questo primo tempo molto divertente e spettacolare va ancora vicina al goal con l’ex Bove, autore di una bella azione personale conclusa da un tiro largo.

La seconda frazione inizia con la Roma tutta in avanti, ma i giallorossi si sbilanciano pericolosamente e in più occasioni rischiano di subire il contropiede viola, con Kean lasciato uno contro uno con il suo marcatore. Proprio su ripartenza nasce la quarta rete viola: al 52′ Adli lancia Bove che salta Celik senza alcuna difficoltà e a tu per tu con Svilar lo trafigge da pochi passi, per un goal dell’ex festeggiato da tutto lo stadio. Prestazione maiuscola di Bove, rigenerato dalla cura Palladino, un giocatore verso il quale la Roma avrà forse dei rimpianti vista la relativa facilità con cui oggi ha dominato a centrocampo.
I giallorossi tentano di riaprila al 62′ su calcio di punizione da posizione molto invitante, ma De Gea vola sul sinistro a giro di Dybala e devia la conclusione molto pericolosa dell’argentino. Sul fronte opposto, il sinistro di Richardson è intercettato e deviato in corner da Ndicka. Per la Roma le cose si mettono ancora peggio al 65′ quando Hermoso viene espulso dall’arbitro Sozza per doppia ammonizione, a seguito di un intervento scomposto su Adli al limite dell’area.
La squadra di Juric sparisce dal campo, al 70′ Sottil impegna Svilar con un bel destro a giro. Un minuto dopo Kouamè cala il pokerissimo con un colpo di testa dal centro dell’area che Hummels, appena entrato, devia nella propria porta. La palla forse sarebbe finita sul palo opposto, in ogni caso viene assegnata l’autorete al difensore tedesco.
Al 78′ altro contropiede spinto da Sottil e concluso da Kouamè, con Svilar ancora decisivo nel deviare di pugno in corner; al 84′ Sottil supera in velocità Celik, in affanno per tutta la partita, e conclude alto sopra la traversa.
Finisce in trionfo tra gli “olè” del pubblico che infieriscono su una Roma in evidente difficoltà, mentre la Fiorentina continua a crescere a livello fisico e tecnico, vincendo e convincendo.

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodò, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Cataldi (56′ Richardson), Bove (66′ Sottil); Colpani, Adli (75′ Martinez Quarta), Beltran (66′ Kouamè); Kean (75′ Ikonè). A disposizione: Terracciano, Martinelli, Biraghi, Baroncelli, Kayode, Parisi. All. Palladino
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini (46′ Baldanzi), Ndicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Cristante (32′ Zalewski), Angelino (32′ Konè); Pellegrini, Dybala; Dovbyk. A disposizione: Marin, Ryan, Abdulhamid, Hummels, Dahl, Sangarè, Paredes, Le Fèe, Shomurodov. All. Juric.
ARBITRO: Simone Sozza (Seregno); guardalinee Passeri e Costanzo; quarto ufficiale Zufferli; VAR Chiffi.
RETI: 9′ Kean, 17′ rigore Beltran, 39′ Konè, 41′ Kean, 52′ Bove, 71′ autorete Hummels
NOTE: ammoniti Mancini, Pisilli, Konè, Hermoso, Ranieri, Kean; espulso Hermoso al 65′ per somma di ammonizioni; calci d’angolo 6-2; tiri in porta 10-5; recupero: 2′ e 2′









