mercoledì, Settembre 9, 2026

Teatri di Pistoia, torna Vitamina T: il teatro come strumento di benessere

PISTOIA – Parte a Pistoia la seconda edizione di Vitamina T – il Teatro fa bene, a cura di Teatri di Pistoia e Far. Com., con il sostegno del Comune di Pistoia e, da quest’anno, di Studiamente. 

Il progetto promuove il benessere dei bambini (fino ai 14 anni) e delle famiglie attraverso il teatro: saranno messi a disposizione 900 biglietti a un prezzo agevolato per favorire l’accesso a spettacoli dalla Stagione Ri-Belli, dalla Stagione Danza e dalla Stagione Concertistica al Manzoni.

Nel 2024/2025 sono inoltre previsti un convegno, percorsi di formazione e di avvicinamento alla visione in contesti di fragilità.

Alimentazione, attività fisica e bassi livelli di stress sono la formula del corretto stile di vita, cui sarebbe bene aderire proprio fin dalla più giovane età. La fruizione di arte e cultura, come dimostrano gli studi, può ridurre l’incidenza di alcune patologie e contribuisce in maniera significativa alla salute psicofisica, oltre che allo sviluppo, la creatività e il benessere dei ragazzi.

Due momenti della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa Vitamina T con i promotori e gli organizzatori (fotografie di Stefano di Cecio)

Nato nel 2023/2024 Vitamina T – il Teatro fa bene si pone come obiettivo quello di mettere cura e implementare la coesione della comunità, rivolgendosi con particolare attenzione ai bambini e alle famiglie, attraverso il gioco del teatro, rendendolo accessibile anche grazie a prezzi contenuti. 

Come sarà possibile usufruire delle agevolazioni sugli spettacoli? I farmacisti delle quattro Farmacie Comunali sul territorio del Comune di Pistoia, i terapisti di Studiamente, i medici di Azienda Usl Toscana Centro di Pistoia – Salute Mentale Infanzia e Adolescenza distribuiranno 900 tagliandi, che riporteranno tutte le informazioni su spettacoli, date e modalità di accesso.

I tagliandi dovranno essere convertiti in biglietti il prima possibile (e a non meno di una settimana dalla data dello spettacolo scelto), presso le Biglietterie di Teatri di Pistoia. Si potrà assistere ai seguenti spettacoli della Stagione Ri-Belli (al costo di € 4), della Stagione Danza, della Stagione Concertistica al Manzoni e Altri Eventi (al costo di € 8).

Apre il carnet delle proposte Soqquadro, di e con Danila Barone, Dario Garofalo e Paolo Piano, il 30 novembre, seguono Tuono – Il mio vicino gigante, di e con Andrea Gambuzza, il 7 dicembre, Bach: le Suites per Orchestra, con i musicisti dell’Orchestra Leonore, il 14 dicembre, Storia di un uomo e della sua ombra, di Giuseppe Semeraro, l’8 febbraio, Leon e io, di Lucia Fusina, il 16 febbraio, Tana, con Valentina Sechi e Giulia Vacca, l’1 marzo, Savall – Les musiciennes du concert des nations, con la direzione di Jordi Savall e la partecipazione della violinista Alfia Bakieva, il 7 marzo, US. The Game, tratto dall’omonimo romanzo di Michele Cocchi, il 28 marzo, il Ballet de l’Opéra Grand Avignon, con la direzione artistica di Martin Harriague, il 29 marzo, Il Volo, con Simona Gambaro, il 5 aprile. 

Quest’anno aumentano le attività del progetto, così come il numero di partner. In una data che verrà annunciata a breve sarà realizzato un convegno che vedrà impegnati genitori, insegnanti, assistenti sociali e tutti coloro che sono coinvolti nel tema infanzia e prima adolescenza. Il convegno sarà realizzato a cura di Studiamente e indagherà come il teatro, inteso come spettacolo dal vivo e possibilità di formazione, possa essere d’aiuto per la crescita emotiva, serva ad esorcizzare paure in un ambiente protetto, stimoli la relazione implementando lo spirito di collaborazione e gli strumenti dei gruppi. 

Verranno programmati momenti di formazione, con ingresso gratuito ma iscrizione e frequenza obbligatoria, a cura di Teatri di Pistoia e condotti da neuropsichiatri infantili e terapisti della psicomotricità dell’Azienda Usl Toscana Centro di Pistoia – Salute Mentale Infanzia e Adolescenza, ai quali potranno partecipare operatori teatrali e musicali che già collaborano con l’ente. Sempre più spesso chi lavora in teatro, dagli insegnanti di teatro e musica, alle maschere e tutto il personale che rende possibile lo spettacolo dal vivo, si trova a far fronte alle esigenze sempre più complesse dei ragazzi.

Il disagio psicologico e sensoriale della fascia 11/13 anni spesso caratterizza anche il vissuto di altre età: ansia, panico e abbandono sociale toccano la quotidianità di fasce sempre più ampie della popolazione. Questa condizione si ripercuote sugli interventi dei lavoratori dello spettacolo dal vivo che, spesso, non hanno strumenti sufficienti per la gestione di questo tipo di complessità. I laboratori interverranno su questa criticità. 

Sono infine previsti momenti di accompagnamento alla visione teatrale, realizzati in collaborazione con famiglie, insegnanti e terapeuti e rivolti ai bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni, che vivono una dimensione di fragilità nel momento della fruizione dello spettacolo dal vivo. Alcuni minori, ad esempio, hanno difficoltà sensoriali: entrare in una stanza buia o con molte persone sono esempi degli ostacoli che si possono trovare a vivere. Attivando la visione di spettacoli in sale piccole e facendola precedere da visite con familiari o accompagnatori scolastici o teatrali sarà possibile prendere confidenza con gli spazi, le scenografie e tutto l’ambiente. 

“All’interno di questa iniziativa organizzeremo un convegno sull’importanza del teatro per il benessere della crescita psicofisica del bambino – ha sottolineato Filippo Corsini, psicoterapeuta e presidente dell’associazione Studiamente – ci rivolgiamo all’infanzia e all’adolescenza, siamo un’associazione di promozione sociale, ci occupiamo di prevenzione del disagio, cura e promozione del benessere. Organizziamo convegni ed eventi di formazione, Studiamente è formata da specialisti come psicoterapeuti, neuropsichiatri neuropsicologi, logopedisti, neuropsicomotricisti, pediatri, ognuno di noi ha a che fare col disagio.

Ci hanno chiesto di partecipare a questo progetto in cui crediamo molto. Il teatro offre un ambiente non competitivo nel quale poterti sperimentare. Sapevamo che c’era il Funaro, c’erano i corsi e quindi magari iniziavamo a mandare dei bambini, a proporre a quelli che avevano difficoltà di socializzazione, consigliavamo di provare un corso di teatro. Abbiamo poi visto i risultati nel tempo. Abbiamo fatto una ricerca sull’adolescenza e sulla cultura dell’adolescenza, abbiamo intervistato mille adolescenti pistoiesi, le varie scuole superiori, e abbiamo chiesto ai ragazzi di raccontarci di loro e poi abbiamo fatto tutto un’analisi delle loro risposte e abbiamo fatto poi un convegno al Bolognini, con più di 300 partecipanti. Lì abbiamo chiesto al Funaro di darci una mano, abbiamo capito ancor di più le potenzialità del teatro. Potenzialità che hanno ricadute sull’ambito emotivo e della conoscenza di sé”.

“Gli auspici sono quelli di consolidare un’azione e un’idea – spiega il direttore di Teatri di Pistoia, Gianfranco Gagliardi – che l’anno scorso abbiamo coltivato con trepidazione, come fosse un neonato fragile. Non a caso parliamo anche di infanzia e di bambini, perché ci pareva una modalità interessante, nuova per questi territori. In altre zone d’Italia esperimenti simili sono già stati avviati. Abbiamo trovato la grande solidarietà di Far.Com e dell’amministrazione comunale. Come farmaco, il teatro è davvero un’idea piena di fascino, piena di suggestioni, noi ci crediamo. Non ci interessa minimamente il profilo quantitativo, men che meno è un’operazione di marketing. È proprio un’operazione culturale, educativa, che indica un percorso alle famiglie, ai genitori, con grande rispetto naturalmente anche ai pediatri e alle farmacie, che difatti stanno rispondendo con entusiasmo”.

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