di Letizia Gaeta
PISTOIA – Un altro sabato di campionato attende la truppa di coach Markovski, una partita di vitale importanza per l’Estra Pistoia Basket 2000 che domani alle ore 21.00 scenderà sul parquet del PalaMangano per cambiare rotta contro un’avversaria diretta. La Givova Scafati ha infatti totalizzato lo stesso numero di vittorie e sconfitte dei biancorossi, trovandosi però dietro in classifica a causa della differenza canestri.

La presa di posizione della Baraonda, intenzionata a non partecipare alle gare della squadra fino a quando non riceverà le scuse della società: “Mai avremmo pensato dopo quasi 16 anni di incessante presenza di dover arrivare a questa decisione”, sarà un’ulteriore sfida per i giocatori abituati a sentire il supporto da parte dei tifosi in ogni partita, anche in trasferta.
Il tecnico biancorosso nella conferenza stampa di oggi ha toccato in primis questo argomento, esprimendo il suo stato d’animo con poche parole:
“La mia risposta sarà molto breve perché dall’alto dell’esperienza e di tutto quello che ho detto al mio arrivo nei confronti del muro biancorosso, ho soltanto dispiacere nel venire a conoscenza di qualcosa che non sta andando come dovrebbe. Credetemi, durante la settimana cerco di isolarmi il più possibile, provando a pensare solo al campo; ma il dispiacere rimane eccome perché ritengo di aver giocato sempre contro sei uomini in campo quando sono venuto da avversario al PalaCarrara. Nonostante il dispiacere devo però pensare solo al campo, questo è il mio ruolo”.
La sfida di domani è da analizzare come uno scontro chiave: negli ultimi anni quella di Scafati è sempre stata una trasferta amara per il Pistoia Basket. Al PalaMangano servirà la migliore Estra per portare a casa i primi due punti della gestione Markovski, e tornare a respirare dopo una serie di quattro k.o. di fila. La squadra nell’ultima settimana di lavoro si è allenata con grande attenzione al dettaglio, soprattutto nei primi due giorni:
“Abbiamo preparato la sfida con ciò che sapevamo e che abbiamo visto. Contro Trento sono stati in grado di segnare 110 punti, dimostrando grandi potenzialità: Stewart è certamente un perno della squadra tra gli esterni, un giocatore invidiabile; così come lo è Pinkins tra i lunghi. Abbiamo scelto di partire proprio dalla loro forza a rimbalzo per preparare al meglio la sfida, anche perché con statistiche alla mano abbiamo notato che, nelle ultime due partite, gli avversari hanno trovato nove punti in più da secondi tiri e questo non può e non deve succedere. Contro Treviso abbiamo perso di 3, contro Trapani di 6: la soluzione deve essere limitare le seconde opportunità sotto il nostro canestro. La decisione finale riguardante chi scenderà in campo domani non è stata ancora presa: per cui sceglieremo all’ultimo momento chi scenderà in campo domani sera. Devo ammettere che i primi due giorni della settimana i ragazzi si sono allenati con attenzione al dettaglio, poi però è subentrata la pressione perché la gara si avvicina: c’è una sottile differenza tra perdere e non vincere e noi negli ultimi match abbiamo sempre non vinto. Siamo sempre stati in partita, ma non riuscire a fare quel passo in avanti per arrivare alla vittoria ci mette grande pressione addosso”.
Nelle ultime uscite la difesa dell’Estra è stata altalenante, tanto che anche coach Markovski si è soffermato sull’aspetto difensivo:
“Vorrei vedere la difesa, vorrei vedere una squadra che difende in modo aggressivo. Vorrei che mi facessero venire un forte mal di testa perché non ho idea di chi togliere dal parquet o chi far entrare per la troppa intensità. O magari chi dovrei proteggere perché in più giocatori hanno 4 falli e ho bisogno che finiscano la partita. Non deve succedere che a due minuti dal termine del quarto quarto siamo a 0 falli di squadra: tutto questo mi sta mortificando perché ritengo che nella difesa ci sia la chiave per diminuire il talento degli avversari e lì dobbiamo assolutamente essere più forti”.



