mercoledì, Settembre 9, 2026

Scuola, in Valdinievole previsti tre accorpamenti

LAMPORECCHIO – Con la fine del 2024, la Giunta Regionale Toscana delibererà in merito alla programmazione della rete scolastica per il 2025-2026 e, a causa della legge di bilancio del 2023, si dovrà procedere all’accorpamento tre scuole della Valdinievole con un numero di alunni inferiore a 600 (quattordici gli accopparmementi previsti in Toscana).

In Valdinievole le scuole da accorpare in base ai numeri, sono gli Istituti Comprensivi Berni di Lamporecchio con 566 alunni, il Ferrucci di Larciano con 579 alunni e l’I.T.A.S. Anzilotti di Pescia con 477 alunni.

“Ma l’accorpamento di queste tre scuole non assolve l’obbligo dei 3 dirigenti scolastici in meno, e per questo entrano in gioco le Conferenze zonali che entro il 12 dicembre scorso dovevano decidere quali istituti comprensivi dovevano essere accorpati; la Conferenza zonale di Pistoia e piana pistoiese non ha preso posizione, dato che gli istituti interessati sono in Valdinievole. La conferenza zonale della Valdinievole si è riunita per 3 volte nell’ultimo periodo e in data 12 novembre, alla presenza dei Sindaci della Valdinievole (o loro delegati), i DS degli IC della Valdinievole (non tutti presenti) e i rappresentanti della FLC CGIL (tutte le maggiori sigle sindacali, CGIL – CISL e UIL erano state invitate dietro nostra richiesta, ma erano presenti solo i rappresentanti della FLC CGIL), è stato
deliberato come prima priorità di accorpare “Berni” e “Ferrucci” senza decidere la sede direttiva principale e come terza priorità di accorpare l’IC “Salutati – Cavalcanti” di Buggiano (661 alunni, l’Istituto in provincia con meno alunni sopra la soglia dei 600 iscritti) con l’IC “Don Milani” di Ponte Buggianese, creando così un IC su tre Comuni: Buggiano, Ponte Buggianese e Chiesina Uzzanese” spiega Giandomenico Lotito, Segretario Provinciale FLC CGIL.

“Su questo accorpamento si sono trovati d’accordo i tre Sindaci. Come seconda priorità non è stato deciso niente perché l’”Anzilotti” essendo Ististuto uperiore non è competenza della Conferenza Zonale e non si sono trovati altri accordi su altri Istituti comprensivi da accorpare, condizione prevista dalla delibera regionale della Toscana, dell’ottobre scorso al fine di salvare l’”Anzilotti”.

La Regione Toscana ha rigettato questa delibera per vizi di forma e di sostanza, perché doveva essere definita una sede per l’accorpamento “Berni” – “Ferrucci” e l’altro accorpamento doveva essere la seconda priorità e non la terza. Di conseguenza, la Conferenza Zonale della Valdinievole si è dovuta riunire nuovamente (stavolta solo con i Sindaci) per effettuare una nuova delibera, alla fine è stato deliberato solo l’accorpamento “Salutati – Cavalcanti” con “Don Milani”.

Il Tavolo Provinciale per gli Istituti Superiori non ha deliberato niente in merito all’”Anzilotti”. Di conseguenza, in questi giorni siamo in attesa della risposta della Regione e di sapere quali Istituti saranno accorpati per l’a.s. 2025/26. Come FLC-CGIL siamo da sempre stati contrari alla politica del dimensionamento scolastico imposto dal Governo impugnando tale Legge anche davanti al Giudice insieme a molte Regioni italiane, ma esprimiamo anche un parere negativo sulla modalità di gestione della vicenda a livello locale. Innanzitutto il mancato (o il minimo) coinvolgimento della cittadinanza, delle parte sociali e dei “tecnici” della scuola (tutti i lavoratori della scuola e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Pistoia, exprovveditorato). Ne è una prova la seconda delibera della Conferenza Zonale della Valdinievole avvenuta solo alla presenza della politica locale.
Inoltre, alla prima conferenza zonale qualche rappresentate politico territoriale si è anche preso la responsabilità di accorpare due Istituti del proprio comune senza sentire prima i due DS degli IC coinvolti”.

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