mercoledì, Settembre 9, 2026

Gli “Angeli della neve” operativi sulle nostre montagne

ABETONE – In occasione della riapertura degli impianti del comprensorio della montagna pistoiese è operativo il servizio di sicurezza e soccorso degli “Angeli della neve” sulle nostre montagne.


Due i posti della Polizia di Stato allestiti per il comprensorio di Abetone e della Val di Luce, per svolgere prevalentemente servizi di prevenzione, interventi di soccorso, sanitari e di sicurezza.

Tanta è la voglia di tornare a sciare come dimostra la grande affluenza registrata nello scorso fine settimana che ha visto subito impegnati i poliziotti in servizio di sicurezza e soccorso con 38 interventi di soccorso a persone infortunate, 2 per scontri tra sciatori ed 1 con l’uso dell’elicottero Pegaso.
Quindi divertiamoci, ma in sicurezza e rispettando le regole per la propria e altrui sicurezza.

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1 commento

  1. Mia esperienza con un “Angelo della neve”. Val di luce, un giorno settimanale con poche persone a sciare, vado con altre due persone. Finita la discesa mi siedo a terra alla fine della coda per la seggiovia, nel frattempo la coda scorre, nel mentre mi slaccio l’ attacco mi arriva a pochi cm dietro di me uno sciatore, mi giro spaventato e vedo un carabiniere in sci(divisa palese dei carabinieri,nera con righe rosse). Inizia uno scambio di parole per cui mi deve multare per non aver addosso il casco(primo anno di entrata in vigore dell’obbligo del casco per i minori) faccio educatamente presente di non essere in minore e non averne la necessità, non mi crede e chiede un documento, consegno la patente di guida, mi chiede di seguirlo al box per un controllo e gli dico sempre educatamente che sono insieme ad altre due persone rimaste più indietro a me e che se non è un problema le devo aspettare all’impianto di risalita, sennò poi diventa un problema ritrovarsi, l’ “angelo della neve” non mi dice nulla, va a controllare, ritorna, grazie e arrivederci. Il giorno seguente si presentano due carabinieri della caserma di Altopascio che hanno avuto l’ordine di portarmi una multa non firmata, multa perché “spostavo in punto della pista pericoloso”, multa priva di firma e mia dichiarazione( come potevo rilasciare una dichiarazione di non mi era stata chiesta). Ovviamente faccio ricorso con allegata testimonianza delle due persone presenti con me. Ovviamente ricorso della multa perso, senza nemmeno un incontro o altro, così è la legge, il sindaco convoca il poliziotto municipale, ah già dimenticavo, non era un carabiniere, e in base al colloquio decide. A distanza di anni, sempre val di luce, vedo lo stesso “finto carabiniere” litigare animatamente con uno sciatore di una certa età, finisce per essere allontanato dal suo collega “forse” un vero carabiniere, peccato che non fosse presente nel mio caso, ma che quel tizio fosse solo. Che dire, dei veri angeli.

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