di Letizia Gaeta
PISTOIA – Una storia già finita e forse mai iniziata quella tra coach Markovski e l’Estra Pistoia Basket. Le sei sconfitte di fila, nonostante una parvenza di sistema di gioco, non hanno convinto la società che dopo poco più di un mese ha deciso di esonerarlo così come era successo con Dante Calabria. La squadra è ripiombata in un vortice di incertezze e insicurezze che sicuramente non giovano a uno spogliatoio ancora in cerca della sua dimensione cestista e di gruppo.

La direzione tecnica del roster è stata affidata al tecnico sloveno Gasper Okorn che si è detto molto felice di iniziare il suo percorso in Italia, una grande occasione per lui e per la sua carriera: “So che quella che stiamo non è una situazione perfetta per la squadra ma sono ottimista e guardo positivo. Posso solo promettere di dare il meglio di me stesso per arrivare alla fine della stagione ed essere tutti soddisfatti per i risultati ottenuti” – sono state le sue prime parole in biancorosso.

Nella partita di domani sera con palla a due alle ore 19:30 che si svolgerà in casa della Germani Brescia, seconda in classifica, non siederà però il neo-allenatore ma Tommaso Della Rosa, già protagonista dell’ultima vittoria risalente il 3 novembre: in quell’occasione coach Della Rosa portò i suoi al successo contro Reggio Emilia, oggi terza in classifica:
“Ci tengo a ringraziare Zare Markovski per il lavoro svolto qui perché è stato un allenatore molto importante, soprattutto per me. Mi ha dato molti consigli sia sulla pallacanestro, sia su come poter gestire alcune dinamiche. Questo è sicuramente un altro ribaltone, ci sono tanti cambiamenti e i ragazzi stanno cercando di assorbire le nuove situazioni portate da coach Okorn. Abbiamo fatto quattro allenamenti con la giusta intensità e il giusto spirito di sacrificio: siamo stati tutti mentalmente pronti ad accogliere le richieste del nuovo allenatore e cercheremo già da domani di metterle in pratica, consapevoli che ci vorrà tempo”.
Head coach per una partita, sembra questo il destino di Della Rosa a cui non è mai stato chiesto di guidare la squadra fino al termine della stagione:

“Dall’arrivo di Markovski la società non mi ha più chiesto di guidare la squadra. Mentre prima del suo arrivo qualcosa mi era arrivato all’orecchio, poi il club ha deciso di affidarsi ad allenatori più esperti ed è scemato tutto. Sarò a disposizione del nuovo allenatore e della squadra, provando a farmi trovare pronto in ogni circostanza”.
L’arrivo di Gasper Okorn ha stravolto nuovamente il gruppo, ma il suo approccio è stato del tutto positivo:
“Una cosa è stata fondamentale secondo me: è stato bravo a mettere regole fin dal primo giorno, soprattutto all’interno del campo. In tre giorni non puoi fare tante cose, ma è bene farle nel modo giusto almeno con i giocatori. Noi, come staff tecnico, dobbiamo ancora settarci, ma riusciremo a farlo nell’arco della prossima settimana per provare ad aggiustare ciò che non ha funzionato nei mesi precedenti. I giocatori li ho percepiti molto motivati e speriamo che questa situazione possa durare per il resto della stagione”.
La Germani è una squadra ottima, dal potenziale e dal talento immensi e lo sta dimostrando anche in questo campionato. Peppe Poeta è l’uomo giusto al posto giusto, come si suol dire, ed è riuscito ad alzare ancor di più l’asticella:
“Brescia è una della squadre più in forma del campionato, così come in formissima sono anche i suoi due giocatori più importanti e più esperti. Della Valle e Bilan sono in grado di creare vantaggi sia per loro stessi che per i loro compagni. Mi piace molto come si è approcciato coach Poeta alla squadra perché ha lasciato molte cose che hanno funzionato dell’anno scorso, riuscendo a portare idee che si sono trasformate in miglioramenti. Essendo meno lunghi rispetto alla scorsa stagione, hanno gerarchie precise e sanno dove andare per poter supportare al meglio le due bocche di fuoco principali: sicuramente meritano il posto in classifica che hanno guadagnato sul campo in questa prima parte”.
Un bottino estremamente insufficiente quello raccolto fin qui dall’Estra Pistoia Basket: 3 vittorie a fronte di 9 sconfitte, sono decisamente poche, soprattutto se arrivi da una stagione culminata con il raggiungimento dei play-off e dichiari di voler competere ad alti livelli:
“Il nostro è uno sport di squadra in cui il giudizio si basa sul rapporto vittorie/sconfitte e partendo da questo presupposto non possiamo dirci in nessun modo soddisfatti. È però anche vero che noi abbiamo perso le ultime partite di pochissimo e ci siamo sempre allenati con la giusta mentalità. Quello in cui dobbiamo crescere e che spero di poter vedere da qui in avanti è il senso di urgenza: quando mancano 3 minuti al termine delle gare dobbiamo essere più cinici e migliorare sotto questo aspetto, anche a livello difensivo”.
Anche a Brescia la tifoseria non sarà presente, come successo nelle ultime gare:
“Io in primis ho fatto parte della curva, ed è strano non averli con noi, soprattutto per chi fa parte del gruppo di Italiani che è qui da tanto tempo e sa cosa significa vederli cantare per tutto l’arco di partita. Non so come si potrà risolvere questa situazione, ma il nostro obiettivo come squadra dev’essere quello di isolarci da tutto e fare del nostro meglio sul parquet”.



