PRATO – Si è svolta oggi, nel salone consiliare di Palazzo Banci Buonamici, la presentazione dei risultati nati dalla collaborazione tra la Polizia Provinciale di Prato e Alia Multiutility.
Nel corso del 2024 Alia Multiutility ha collaborato con la Polizia Provinciale di Prato, fornendo supporto informativo e comunicativo, compresa l’assistenza di un interprete di lingua cinese.
I controlli dei rifiuti, della durata di circa quattro ore ciascuno, sono effettuati da una pattuglia della Polizia Provinciale in collaborazione con un referente di Alia e hanno portato a risultati tra cui la denuncia penale di alcuni produttori di rifiuti e il sequestro di due aziende.
Durante i servizi sono state condotte attività di polizia giudiziaria, delegate dalla Procura della Repubblica di Prato e interventi con i Vigili del Fuoco per verificare la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Inoltre, sono state inoltrate segnalazioni alla Questura di Prato in merito alla presenza di cittadini stranieri extra-comunitari irregolari, impiegati nelle aziende oggetto di controllo. Infine, sono stati effettuati accertamenti su aziende già precedentemente ispezionate, così da verificare la regolarità delle procedure di gestione dei rifiuti.
I dati.
Fra gennaio e dicembre 2024 i controlli sono stati 45 dai quali è emersa la presenza di 10 aziende prive di formulari per la corretta gestione dei rifiuti speciali. A queste aziende sono state elevate 13 sanzioni con importo che va da 516 euro a 2.066 euro ciascuna. Trovate anche 2 aziende con registro di carico/scarico compilato in maniera errata e che hanno quindi ricevuto una sanzione amministrativa con importo pari a 2.066 euro. Infine, 33 aziende sono state trovate in possesso di formulari di corretto smaltimento di rifiuti speciali.
Sul totale dei controlli effettuati, in quattro casi sono state presentate denunce penali verso i produttori dei rifiuti, per non essere in possesso di documenti che attestassero il corretto smaltimento di rifiuti speciali; in due di questi casi l’iter di verifica ha portato al sequestro delle aziende.
In tali attività è stato possibile anche verificare la posizione tariffaria e le dotazioni per il servizio di raccolta di rifiuti urbani delle 45 aziende monitorate. Dai controlli è emersa la presenza di un’azienda evasore, successivamente rimessa in regola per un totale di 133 metri quadri messi a ruolo, e di 44 aziende con una posizione tariffaria aperta, di cui 31 con posizione regolare e 13 con debiti Tari non versati pari a 32.618 euro.
Negli 8 anni di durata della convenzione (2017-2024) sono stati svolti complessivamente 599 controlli, dai quali è emersa la presenza di 97 aziende (16%) in mancato possesso del registro di carico/scarico, documenti o formulari, nei confronti delle quali sono state elevate sanzioni amministrative con importo che va da 516 euro a 2.066 euro ciascuna. Sono state 128, invece,le aziende (22%) che hanno compilato erroneamente il registro di carico/scarico, alle quali sono state elevate caso sanzioni amministrative, mentre 374 aziende (il 62% di quelle controllate) sono risultate in possesso di un registro compilato correttamente. In 40 casi i controlli hanno portato alla denuncia penale



