PRATO – Le storie di imprenditori e operai negli anni della guerra e quella dello sterminio del popolo sinto e rom, una tragedia frutto dello stesso feroce odio che toccò in sorte al popolo ebraico. Fra gli eventi in calendario per celebrare il Giorno della Memoria 2025 quelli in programma a Prato per la giornata di sabato 25 gennaio indagano interessanti capitoli della complessa storia delle deportazioni e delle resistenze novecentesche.

Si comincia alle 17 in piazza Macelli, luogo pratese da cui parte il percorso “1944 a Prato: fabbriche, deportazioni, libertà”. Organizzato da Comune di Prato, Fondazione CDSE e Museo del Tessuto in collaborazione con il Museo della Deportazione, l’itinerario si snoda toccando il Polo Campolmi, piazza San Marco, piazza San Francesco e il Castello dell’Imperatore alla ricerca delle pietre d’inciampo. Le fabbriche di Prato custodiscono infatti storie di guerra poco note, di imprenditori e operai in lotta per la causa comune del salvataggio del patrimonio industriale e della tradizione tessile della città. Un particolare itinerario industriale per scoprire e ricordare ciò che avvenne nell’ultimo anno di guerra. Storie di privazioni e violenza, storie di solidarietà̀ e salvezza nelle fabbriche pratesi.
La prenotazione è obbligatoria scrivendo a tipo@fonderiacultart.it. Info al numero 0574 1837859.
Alle 18 invece, nel salone del Consiglio Comunale di Prato, parte il racconto concerto “Memoria e storia del popolo sinto e rom ad Auschwitz” a cura di Gruppo Romani project con Santino Spinelli.
Nell’80° anniversario della liberazione di Auschwitz, la memoria e la storia di rom e sinti durante la Seconda guerra mondiale e lo sterminio dei due popoli che ebbe il suo più tragico epilogo proprio ad Auschwitz-Birkenau. L’incontro vede protagonisti i rappresentanti nazionali delle comunità romanès. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Evento promosso e realizzato dal Museo della Deportazione con il contributo del Comune di Prato.
Per le scuole gli studenti del Liceo Artistico Brunelleschi hanno lavorato sul podcast Memorie di Famiglia. Per i giovani l’incontro con Alessandra Martini, figlia di Marcello – giovane staffetta partigiana, arrestato a Montemurlo e deportato a Mauthausen. La storia di Marcello Martini sarà raccontata anche attraverso il fumetto a lui dedicato che sarà distribuito ai ragazzi. Evento promosso da Comune di Montemurlo con il contributo di Unicoop sezione soci Prato e organizzato dal Museo della Deportazione.



