mercoledì, Settembre 9, 2026

Al Funaro rivive la storia di Enrica Calabresi tra musica e lettura scenica

di Susanna Daniele

PISTOIA – Un mix di musica e lettura scenica per far conoscere la storia di Enrica Calabresi, docente di entomologia nelle università di Firenze e Pisa negli anni Trenta.

Ha preceduto lo spettacolo un interessantissimo intervento di Michele Battini, professore dell’università di Pisa.

Nella sua (quasi) lezione civile ha ripercorso da un punto di sociale, politico, giuridico la storia della nascita e dell’affermazione del concetto di differenziazione della razza ebraica in Italia a partire dagli anni Venti fino alla proclamazione delle leggi razziali nel ’38 e alle tragiche conseguenze che ne derivarono. L’analisi storica ha messo in relazione l’affermarsi del mito della superiorità della razza ariana con la crisi delle democrazie europee fin dagli anni successivi la prima guerra mondiale.

Nel finale della relazione il docente ha posto in correlazione gli eventi politici degli ultimi giorni con la crisi del concetto di democrazia così come per tanto tempo l’abbiamo intesa nel mondo occidentale.

Gabriele Cohen

La figura di Enrica Calabresi è stata riscoperta in anni recenti grazie a “Un nome”, opera del giornalista fiorentino Paolo Ciampi, e al lavoro di ricerca d’archivio della professoressa Alessandra Sforzi, presente in sala. L’attrice Alessandra Evangelisti ha svolto la lettura scenica con perfetta dizione.

In Diario di guerra convivono due voci: quella autentica del diario dal fronte della prima guerra mondiale di Giovanni De Gasperi, fidanzato di Enrica, e quella romanzata di Enrica stessa che ripercorre gli anni felici della sua giovinezza in famiglia, i suoi brillanti studi, il suo lavoro di insegnante e ricercatrice fino al tragico suicidio in carcere a Firenze per non essere deportata.

La musica affianca e si interseca con le parole del testo di Isotta Toso offrendo momenti di grande suggestione. Gabriele Coen, autore della partitura, suona il sax e il clarinetto, Riccardo Battisti la fisarmonica.

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