mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, commercio: sequestrati oltre 2 milioni di articoli non in regola

PRATO – Proseguono senza sosta le attività delle Fiamme Gialle pratesi a tutela del distretto industriale e della salute pubblica, secondo specifiche linee di indirizzo operative promosse dal Comando Regionale Toscana e attuate dal Comando Provinciale di Prato.

Sulla scorta di tali iniziative è stata avviata l’operazione focalizzata sull’individuazione delle più insidiose forme di abusivismo commerciale e violazione delle norme correlate alla sicurezza dei prodotti commercializzati all’ingrosso e al dettaglio, sia nell’ambito del distretto pratese che a livello nazionale, tramite opportune attività di tracciamento dei flussi di approvvigionamento.

All’esito delle attività è stato segnalato un soggetto alla locale Autorità Giudiziaria per l’avvio dei procedimenti sanzionatori connessi alle violazioni riscontrate sugli oltre 2 milioni dii prodotti sottoposti a sequestro, per un valore commerciale complessivo di circa tre milioni di euro.

Dopo una preliminare ed articolata attività di intelligence con conseguente sviluppo delle informazioni acquisite mediante il costante ed approfondito controllo economico del territorio ed il successivo riscontro normativo di settore, i finanzieri del Nucleo Mobile del Gruppo di Prato hanno individuato un esercizio commerciale dedito alla commercializzazione di prodotti decorativi, quali stickers, fermagli, articoli di cartoleria e portachiavi, riportanti effigi di cartoni animati ed altre immagini evidentemente orientate ad un target di consumatori rientranti nelle fasce d’età più basse.

L’esame delle informazioni riportate in etichetta evidenziava come tale oggettistica fosse carente dei requisiti specificamente previsti dalla vigente disciplina comunitaria per tutti i prodotti che, pur prestandosi ad usi diversi, sono comunque ricompresi nella macro-categoria dei giocattoli.

L’attività ispettiva svolta presso l’esercizio commerciale ha dunque permesso di rilevare la presenza di oltre 2 milioni di articoli tecnicamente qualificabili come giocattoli commercializzati in violazione ai prescritti requisiti di conformità e sicurezza, in quanto non sottoposti preventivamente alle procedure di valutazione della conformità attraverso l’effettuazione di tutti gli accertamenti idonei ad ottenere la documentazione che permette l’apposizione della marcatura (CE) sulle relative confezioni, indispensabili per la successiva commercializzazione.

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