di Martina Lepore
PRATO – Nella mattinata di sabato 5 settembre è stata inaugurata, in via Ricasoli 6, nel pieno centro storico di Prato, la mostra “Per non dimenticare”, dedicata al ricordo delle vittime dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.
Curata da ANED Prato, in collaborazione con l’Associazione SI-PO per il gemellaggio Prato-Wangen e la Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza, la mostra presenta una serie di manifesti e pannelli grafici realizzati dagli studenti della scuola professionale Berufskolleg Ost (BKO), della città di Essen, nella Germania occidentale, dopo un loro viaggio di studio a Sant’Anna di Stazzema.
L’obiettivo della mostra è stimolare alla riflessione e al ricordo delle vittime e dei sopravvissuti alla strage del 1944.

L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema è un drammatico avvenimento della Seconda guerra mondiale, compiuto dalle SS. Nella giornata del 12 agosto 1944, a Sant’Anna, nella provincia di Lucca, venne effettuata una violentissima strage che portò allo sterminio di più di cinquecento persone da parte dei soldati della 16 SS-Panzergrenadier-Division “Reichsführer-SS”. Questa violenta strage fu una risposta alla resistenza del movimento partigiano italiano, che aveva già in precedenza attaccato le forze di occupazione tedesche nell’area di Lucca. Tuttavia le vittime della strage furono i civili.
Dopo più di cinquant’anni, nel 2000 è stato inaugurato il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, con l’obiettivo di ricordare il massacro e preservare la memoria delle vittime. Il parco comprende il Museo Storico della Resistenza, il monumento “Madre e bambino” e un memoriale con i nomi delle vittime.
Ogni anno, il 12 agosto, si svolgono le commemorazioni, alle quali partecipano i sopravvissuti, i parenti delle vittime e i rappresentanti ufficiali, come momento di riunione e celebrazione in memoria di chi ha perso la vita in un momento così tragico, facendo diventare Sant’Anna di Stazzema un importante simbolo di resistenza.

Il monumento di Sant’Anna di Stazzema non è quindi solo un luogo di commemorazione, ma è anche importante simbolo culturale della memoria e della pace.
La mostra sarà visitabile fino a martedì 15 settembre incluso, dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.00, mentre il sabato e la domenica sarà aperta la mattina, dalle 10.00 alle 12.30, oltre che nel pomeriggio. L’ingresso è libero.











