mercoledì, Settembre 9, 2026

Al via il Festival del Cinema di Berlino: nessun film italiano in concorso

di Giacomo Martini

BERLINO – Titolo d’apertura alla Berlinale 2025 è “Das Licht” (The light), film drammatico del 2025 diretto da Tom Tykwer noto regista tedesco celebre per opere come Lola corre e Profumo – Storia di un assassino.

La storia ruota attorno alla famiglia Engels, composta da Tim, Milena, i loro gemelli adolescenti Frieda e Jon, e Dio, figlio di Milena da una precedente relazione. Nonostante vivano sotto lo stesso tetto, i membri della famiglia sono distanti e disconnessi. L’equilibrio precario della loro vita viene sconvolto dall’arrivo di Farrah, una misteriosa governante siriana interpretata da Tala Al-Deen. La presenza di Farrah sfida gli Engels in modi inaspettati, portando alla luce emozioni sepolte e verità nascoste. Tuttavia, Farrah ha le sue motivazioni segrete, destinate a trasformare per sempre l’esistenza della famiglia. Il film è stato girato in diverse location, tra cui Berlino, Colonia e Nairobi.

Ci saranno Richard Linklater, Michel Franco e Radu Jude ma anche Bong Joon-ho e i fratelli De Serio: è così che la Berlinale 2025 (dal 13 al 23 febbraio 2025), ormai alle porte, inizia la sua nuova fase. Si tratta infatti della prima edizione del Festival Internazionale dei Film sotto la direzione artistica dell’americana Tricia Tuttle che succede a Carlo Chatrian (ora direttore del Museo di Torino).

Il festival, da sempre una delle principali vetrine in particolare del cinema d’autore e indipendente, prevede quest’anno un concorso composto da diciannove titoli sottoposti all’attenzione della giuria guidata dal regista Todd Haynes.

Nessun film italiano in concorso, ma nella sezione Generation c’è “Paternal Leave” opera prima di Alissa Joung (attrice tedesca che è stata protagonista in Maria di Nazaret nella serie diretta da Giacomo Campiotti), che vede come protagonista Luca Martinelli dal successo della serie M – Il figlio del secolo. La storia racconta di una ragazza tedesca che, sola, arrabbiata e in cerca di risposte, decide di intraprendere un viaggio nella riviera romagnola per incontrare il padre biologico che non ha mai conosciuto. Il loro primo incontro è un turbinio di emozioni, carico di domande irrisolte, desiderio di appartenenza e tensioni accumulate nel tempo. Il film sarà distribuito prossimamente nelle nostre sale da Vision Distribution.

Sempre parlando di Italia, nella sezione Forum c’è invece “Canone Effimero” dei gemelli Gianluca e Massimo De Serio un viaggio attraverso le regioni italiane alla scoperta della cultura popolare alternativa e della musica in particolare: “L’entroterra italiano è fatto di volti, voci, storie antiche e pratiche quotidiane che disegnano una rete di echi e assonanze”, si legge nella trama ufficiale. Cercando punti di connessione e riferimenti interni, si intravede l’autoritratto di un Paese vitale e segreto. Per quanto riguarda i documentari sono di certo da appuntare i seguenti titoli che vanno da storie personali a collettive, d’arte in generale a movimenti ben definiti.

C’è “Monk in Pieces” sulla visionaria compositrice e performer Meredith Monk, che ha superato le critiche per diventare una delle più grandi artiste del suo tempo; “N Queer as Punk” che racconta dell’uomo trans Faris e della sua band punk che viaggiano per la Malesia suonando per le strade e protestando il fatto che appartenere alla comunità LGBT+ nel Paese sia un reato; “Strichka Chasu” che mostra come, nonostante la guerra, la vita scolastica in Ucraina continui, con alunni e insegnanti che si sforzano di insegnare e imparare anche sotto costante minaccia; “Three Stones” for Jean Genet che mette insieme Tangeri, Patti Smith e Jean Genet come tre pietre, un segreto, uno sguardo.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI