mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, per la Provincia un assistente virtuale per semplificare i servizi pubblici

di Andrea Mori

PRATO – A partire da questa settimana, è operativo sul sito istituzionale della Provincia di Prato il nuovo servizio di chatbot pensato per consentire alle persone delle più diverse categorie di porre domande all’operatore virtuale che, con le sue risposte, aiuterà gli utenti a navigare tra i vari servizi amministrativi presenti. 

Per capire meglio cosa sia in grado di fare, può essere utile chiedere all’assistente, per esempio, “che cosa posso domandarti”?

Per avviare la conversazione con la chatbot è sufficiente cliccare sulla piccola icona, raffigurante un messaggio, che si trova in basso a destra. La persona può cominciare rivolgendosi all’assistente con una domanda diretta o, in alternativa, può essere guidata nella scelta della tematica di interesse (area amministrativa o tecnica) attraverso i comandi presenti sulla schermata iniziale.

Importante far presente che il servizio può essere utilizzato senza alcuna necessità di autenticazione o inserimento di dati personali, permettendo così a chiunque di ottenere informazioni in modo rapido e semplice. Inoltre, di non minore importanza il fatto che sia possibile interagire in diverse lingue straniere, tra cui cinese, inglese, urdu, francese e arabo. Questo è stato reso possibile grazie ad una funzione che riconosce automaticamente la lingua dell’utente.

Insomma, si tratta di uno strumento digitale pensato per facilitare l’accesso ai servizi pubblici e offrire un supporto immediato alle persone. Strumento digitale che ha richiesto una spesa di 30mila euro.

“Dopo i primi scambi con la ditta Neuraltech S.r.l di Milano, del gruppo Smeup Spa, che ha una nota esperienza nello sviluppo di AI conversazionale, abbiamo individuato gli ambiti e le tematiche della Provincia che avrebbero potuto trarre più beneficio dal chatbot – ha detto la funzionaria della Segreteria Generale della Provincia di Prato Lorena Perrucci –, pertanto con le mie colleghe, in particolar modo la dottoressa Silvia Buffoni, funzionaria del settore Istruzione e Pari opportunità e la dottoressa Paola Biagioni del servizio Ragioneria, abbiamo curato più di 330 FAQ (domande fatte di frequente ndr.) da dare in pasto al bot così da fornirgli le prime istruzioni per l’addestramento.” 

Chiaramente è un primo step, ha detto Perrucci, le domande potranno infatti essere di volta in volta implementate.

Di fatto si tratta di un URP virtuale, e nel 2025 l’obbiettivo “è anche quello di monitorare l’effettivo impatto con l’utenza, quindi se ora è stato testato in un ambiente controllato la vera sfida inizia proprio nel 2025 per vedere se il bot è in grado di generare valore pubblico” – ha concluso Lorena Perrucci.

A questo proposito, la chatbot include anche funzionalità di monitoraggio, che consente di raccogliere feedback anonimi sulla soddisfazione delle persone e di analizzare la frequenza di utilizzo del servizio.

Nel lungo periodo, l’obiettivo è quello appunto di misurare l’impatto della chatbot e il valore pubblico generato dalla maggiore accessibilità alle informazioni e ai servizi offerti dalla Provincia di Prato.

“Con l’introduzione di questo strumento, la Provincia di Prato compie un importante passo avanti verso una Pubblica Amministrazione più digitale, inclusiva e al servizio di tutti i cittadini – ha dichiarato il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai –. L’implementazione del servizio di chatbot sul nostro sito istituzionale rappresenta una risposta concreta alle sfide moderne della digitalizzazione, migliorando l’accessibilità dei servizi e facilitando l’interazione tra i cittadini e l’amministrazione”.

Il progetto, come detto, è stato sviluppato in collaborazione con Neuraltech S.r.l di Milano, parte del gruppo Smeup Spa, società specializzata nel supportare le imprese italiane e le Pubbliche Amministrazioni nel processo di digitalizzazione con soluzioni software e di infrastruttura e cybersecurity.

“Siamo orgogliosi di collaborare con la Provincia di Prato per rendere l’accesso ai servizi pubblici più semplice e inclusivo attraverso la nostra tecnologia di intelligenza artificiale conversazionale – ha dichiarato Antonio Giarrusso, fondatore e Presidente esecutivo di Neuraltech –. Questo progetto rappresenta un passo significativo verso la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, garantendo un supporto immediato e accessibile a tutti i cittadini. La nostra missione è quella di creare esperienze utente fluide e intuitive, e crediamo che questa iniziativa possa diventare un modello virtuoso per altre amministrazioni locali che vogliono migliorare l’interazione con i cittadini grazie all’AI.”

In linea con quanto stabilito dal D.lgs. n. 222/2023, che impone alle Pubbliche Amministrazioni di ridurre il divario digitale e migliorare l’accessibilità dei servizi per tutti i cittadini, inclusi over 65 e disabili, la Provincia di Prato ha scelto di implementare questa nuova tecnologia, cercando di rendere i servizi più inclusivi e fruibili.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

sport prato

ultime dalla regione