FIRENZE – Dalla “Razione K” dei militari delle Forze Armate, un cioccolato di qualità e dalla lunga storia che è “uscito” dalle caserme per arrivare sulle nostre tavole.
Continua “Sapori al Taste”, rubrica “a puntate” di Report Pistoia per raccontare le aziende del settore enogastronomico, presenti nei territori delle province di Firenze, Prato e Pistoia, che hanno presentato i loro prodotti di alta qualità al Pitti Taste di Firenze. Una fiera di respiro internazionale, giunta alla sua diciottesima edizione, che negli spazi della Fortezza da Basso ha ospitato quest’anno oltre quattrocento espositori, un nuovo record per la manifestazione.
Un viaggio nelle eccellenze e nelle diversità del gusto, fra sapori tradizionali e produzioni locali, con protagoniste aziende attentamente selezionate per la loro storia, il carattere artigianale, la filiera corta, la qualità delle materie prime, la sostenibilità ambientale. Rivolto in primo luogo ai professionisti del settore, Pitti Taste nel corso degli anni si è aperto sempre di più a un pubblico variegato e ha visto crescere la propria affluenza, diventando una delle più rilevanti “vetrine” nazionali per la conoscenza delle eccellenze enogastronomiche “made in Italy” e per la diffusione di una nuova cultura del cibo basata su qualità e artigianalità.
Durante la nostra visita al Taste ci siamo fermati a parlare con Stefania Pemoni, amministratrice delegata di Fonderia del Cacao, società con sede a Calenzano produttrice di cioccolato e licenziataria del marchio Cioccolato Militare delle Forze Armate Italiane.

Come si è sviluppata la collaborazione con questo storico marchio dell’Esercito italiano?
Ormai diversi anni fa siamo stati contattati dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, presente in città dal 1931 ma istituito dal re Carlo Alberto di Savoia a Torino nel lontano 1832, come Consiglio Superiore dell’Esercito sardo, tra i cui membri figurava anche un chimico farmacista.
Da qui una storia lunga quasi due secoli, con alcuni cambi di denominazione, ma sempre con la presenza di un laboratorio chimico e farmaceutico per la produzione non solo dei medicinali, ma anche delle razioni speciali necessarie al vettovagliamento delle forze di terra. È una realtà penso unica in Europa per la sua peculiarità, un’eccellenza ormai “fiorentina” a tutti gli effetti, con la quale la nostra azienda collabora in virtù di contratti di licenza stipulati con una società alle dipendenze del Ministero della Difesa.
Le Forze Armate italiane sono infatti titolari di numerosi marchi in varie categorie merceologiche, dal cioccolato ai liquori, dalle caramelle al caffè: in forza di questi accordi possiamo produrre e commercializzare prodotti di tali marchi, tra cui il Cioccolato Militare.

Un cioccolato che nasce dalle “razioni” dei soldati di leva, e che negli anni è uscito dall’ambito strettamente militare per entrare nelle case di molte famiglie italiane.
Le tavolette del Cioccolato Militare erano incluse nella famosa “Razione K” utilizzata dall’esercito italiano fin dal 1952, che veniva consegnata ai soldati di leva durante il servizio militare. Con la fine della leva obbligatoria questo cioccolato continuò a essere prodotto ma rimase limitato all’interno delle caserme, era molto raro da trovare al di fuori dell’ambiente militare ed era in un certo senso riservato al personale della Difesa.
Grazie agli accordi prima menzionati, la nostra azienda è autorizzata a produrre e a distribuire il Cioccolato Militare su tutti i canali di vendita tradizionali, dalla grande distribuzione alla vendita al dettaglio passando per il nostro negozio online: in questo modo un prodotto così particolare e “di nicchia”, ma dalla storia molto interessante, è uscito dagli ambienti militari per approdare nelle case delle famiglie.
Prima di noi altre aziende italiane del settore alimentare avevano provato a commercializzare il marchio Cioccolato Militare, ma vi hanno presto rinunciato: infatti la grande industria non ha quell’attenzione e quella dedizione verso il singolo marchio, mentre la nostra azienda ha un’impronta artigianale e fin da subito abbiamo preso a cuore questo prodotto, cercando di svilupparlo in numerose varianti.

Quali sono le principali novità che avete apportato?
Oltre alla produzione di tavolette di cioccolato in varie tipologie, come quello fondente, bianco, al latte, alle nocciole, e in vari formati, ci siamo focalizzati sul packaging e sul recupero dei materiali delle Forze Armate altrimenti destinati al macero. Per esempio abbiamo riutilizzato le vecchie cassette di pronto soccorso dei soldati, oggi non più usate nell’esercito perché divenute obsolete, e gli abbiamo dato una nuova vita come contenitori delle tavolette di cioccolato; stessa cosa per le gavette, diventate confezioni per i cioccolatini.
Sono tutti materiali originali che le Forze Armate ci hanno consegnato al momento della loro dismissione, rappresentano un “pezzo di storia” del nostro esercito e ci è sembrato opportuno provvedere al loro recupero e alla loro valorizzazione, sono veri e propri “oggetti da collezione” da conservare e tenere in casa anche dopo che hanno esaurito la loro funzione di confezioni di cioccolato.









