mercoledì, Settembre 9, 2026

Cgil, a Prato si è costituito il Comitato per la campagna referendaria

PRATO – Lavoro, sicurezza, dignità, cittadinanza, democrazia: anche a Prato si è costituito il Comitato per la campagna referendaria: Cgil, Anpi, Arci, Auser, Federconsumatori, Coordinamento democrazia costituzionale, Libertà e Giustizia, Libera, Pd, Sinistra italiana, Sinistra civica ecologista, Rifondazione comunista, Pax Christi sono le sigle che, nella sede della Camera del Lavoro, si sono associate a sostegno dei cinque quesiti referendari, il cui voto è previsto per i prossimi 8-9 giugno.

Cinque referendum per fermare le morti sul lavoro, per dimezzare l’attesa per la cittadinanza, per abolire i contratti precari, per impedire i licenziamenti illegittimi, per un equo risarcimento nei licenziamenti illegittimi. La formazione del Comitato segna l’inizio, anche a Prato, della campagna referendaria, per la quale sono state raccolte più di 5 milioni di firme.

«Che ci sia bisogno dei referendum per affermare il valore e la dignità del lavoro – è scritto in una nota delle associazioni e dei partiti che compongono il Comitato referendario – lo dimostrano anche i dati, pubblicati in questi giorni, sui livelli salariali, molto bassi e fermi nel tempo. I lavoratori hanno diritto a veder riconosciuta la loro dignità, hanno diritto ad un giusto compenso, come recita la nostra Costituzione, hanno diritto ad operare in ambienti sicuri. Per tutte queste ragioni bisogna portare a votare i cittadini. Sappiamo bene che non sarà semplice raggiungere il quorum, ma è una battaglia di civiltà, in tempi in cui di civiltà ce n’è poca».

Il Comitato sottolinea che «a sostegno delle proposte referendarie si sono realizzate vaste e diffuse adesioni, di forze socialmente e culturalmente diverse, unite dalla comune ispirazione di dare una forte spinta al cambiamento del nostro Paese e delle sue  politiche sociali ed economiche, dalla comune volontà di raccogliere un’esigenza di libertà e di dignità molto avvertita tra le lavoratrici e i lavoratori del nostro Paese, dalla comune idealità di riaffermare i principi della democrazia e della Costituzione, continuamente sotto attacco da forze conservatrici e reazionarie, in Europa e nel nostro Paese. Il nostro impegno è portare al successo il Sì nei cinque referendum. Il nostro impegno è di restituire voce al mondo del lavoro e ai cittadini, di renderli protagonisti di una nuova stagione di progresso, di crescita civile, sociale e culturale».

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