mercoledì, Settembre 9, 2026

Crollo volta di Giaccherino: ecco cosa dice la perizia tecnica

di Ilaria Lumini

PISTOIA – Il 13 gennaio 2024 il crollo di una volta all’interno del complesso immobiliare “Convento di Giaccherino” durante una festa di matrimonio.

Dopo cinque mesi dall’evento, il giudice per le indagini preliminari Patrizia Martucci nominava come perito, nell’ambito dell’incidente probatorio delle indagini, l‘ingegnere Giulio Ventura professore ordinario in scienze delle costruzioni al Politecnico di Torino.

In particolare, gli veniva richiesto di accertare le cause e le concause del crollo, l’incidenza causale di controlli e verifiche effettuati indicando quali sarebbero dovute essere effettuate. Inoltre, gli veniva chiesto di indicare la propagazione al punto di innesco del crollo della volta, l’idoneità dei puntellamenti nelle sale (anche vicine a quelle del crollo) e nei solai sottostanti. Oltre all’idoneità dei solai negli ambienti concessi in affitto per la festa di matrimonio la sera del 13 gennaio 2024.

Le risposte del perito

Ecco dunque cosa, in 76 pagine di relazione tecnica, il professor Ventura ha evidenziato come cause del crollo della volta di Giaccherino.

Difetto occulto della volta: La normativa in ambito strutturale non prevede l’obbligo di verificare le opere che non subiscono variazioni di destinazione d’uso. Tuttavia, da un punto di vista normativo più ampio, la proprietà – si legge ancora nella perizia – avrebbe dovuto accertare l’idoneità strutturale di tutti i locali dati in affitto.

“Dalla documentazione in atti non risulta ciò sia stato fatto per il locale voltato. Tuttavia qualora la volta crollata fosse stata indagata e calcolata, la verifica avrebbe potuto produrre esito positivo, ossia si sarebbe potuta dimostrare l’idoneità all’uso nello stato di fatto, assumendo che fosse realizzata a regola d’arte. La volta crollata presentava infatti un vizio costruttivo che è venuto alla luce e che difficilmente sarebbe stato rilevabile senza una autopsia completa della struttura, impensabile nella normale prassi di indagine. Il vizio consiste nella presenza di uno scarso riempimento della volta che ha causato una inefficace stabilizzazione dei fianchi della volta stessa. E quindi la perdita dell’equilibrio per carichi elevati.

La causa scatenante – si legge nella perizia – è data dal carico agente al momento del crollo dato l’affollamento presente dalla destinazione d’uso come sala da ballo (ricordiamo che la saletta del crollo della volta è una piccola stanza adiacente al grande salone e dove, a fine matrimonio, si erano riuniti la coppia di sposi e alcuni amici, oltre venti, per gli ultimi balli).

La causa predisponente il crollo – continua la perizia – è l’assenza di un efficace riempimento che ha comportato l’impossibilità della volta di trovare una condizione di equilibrio conducendola di conseguenza al crollo.

I solai degli ambienti concessi in affitto per la festa non idonei all’uso che veniva fatto: per questi, spiega il perito, il consolideamento risultava necessario. Un sistema di puntellazione provvisionale, nell’insieme del consolidamento definitivo, sarebbe stato accettabile – si legge nella perizia – qualora questo fosse stato opportunamente dimensionato e realizzato per lo scopo.

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