MONTECATINI TERME – Milena Sutter aveva soltanto 13 anni quando fu rapita, uccisa e gettata in mare, per non farla ritrovare. Il sequestro della figlia di uno dei più importanti industriali italiani doveva essere il colpo della vita per Lorenzo Bozano, il “biondino della spider rossa”, invece è diventato uno dei casi di cronaca nera più significativi degli ultimi cinquanta anni di storia italiana. Un caso che il giornalista di inchiesta Graziano Cetara, capocronaca del quotidiano Il Secolo XIX di Genova, ci restituisce con rinnovata attualità, dopo l’accesso ai diari dell’adolescente e i colloqui con la madre di Milena.

Domenica 6 aprile alle 16 allo stabilimento termale Tettuccio, Cetara presenterà, per la rassegna “Acqua in bocca ma non troppo” allo stabilimento termale Tettuccio di Montecatini Terme il suo libro inchiesta “Milena Sutter, verità e misteri sul delitto del biondino della spider rossa”, ribadendo che i grandi delitti del Novecento italiano sono tutti legati alla morte di donne: Simonetta Cesaroni (il delitto di via Poma), la nobildonna Alberica Filo Della Torre (il delitto dell’Olgiata), Wilma Montesi e così via.
La morte di Milena fu una tragedia che sconvolse l’Italia: il 6 maggio del 1971, la figlia tredicenne del re della cera per pavimenti, Arturo Sutter, industriale svizzero, genovese d’adozione, viene rapita all’uscita di scuola, viene strangolata e poi lasciata affondare in mare. Il libro di Cetara racconta i misteri che ancora restano dopo la morte di Lorenzo Bozano, passato alla storia come il “biondino della spider rossa”, stroncato da un infarto a 76 anni mentre, in libertà vigilata (dopo la condanna per l’omicidio di Milena), nuotava all’Isola d’ Elba il 30 giugno 2021.
Il capocronista de Il Secolo XIX riannoda i fili della memoria, attraverso le pagine mai lette prima del diario di Milena e le parole , dopo cinquant’anni di silenzio, della madre Flora e del fratello Aldo. Un volume che rievoca la tormentata biografia dell’assassino, le testimonianze e gli indizi che contribuirono alla sua condanna all’ergastolo, con foto inedite dal fascicolo d’inchiesta e istantanee in bianco e nero dei migliori fotografi di quegli anni, a comporre il quadro di una vicenda che scosse l’Italia intera che da allora non ha mai più dimenticato. “Si può uccidere e vivere per mezzo secolo da colpevoli senza un rimorso, spacciandosi per innocenti – scrive Graziano Cetara – Si può uccidere e morire portandosi via tutto, anche quel che resta della verità. Verità e mistero. Tutto è svanito insieme all’ultima risacca che ha fermato per sempre il suo cuore malato. Mentre a 76 anni nuotava nelle acque limpide dell’Isola d’Elba, in libertà vigilata, dopo aver trascorso in carcere oltre la metà della sua esistenza. Lorenzo Bozano è morto così, stroncato da un infarto in mare. Proprio il mare che straziò il corpo di Milena Sutter”.
Bozano è morto nel mare che gli fece da “complice silenzioso”, come scrisse la Corte d’Appello nella sentenza che lo condannò all’ergastolo.
A condurre l’incontro saranno Simona Peselli, direttore editoriale della rassegna, e Ilaria Bonuccelli, giornalista d’inchiesta, scrittrice, criminologa che da anni si occupa di violenza di genere.
La rassegna ‘ Acqua in bocca ma non troppo ‘, giunta quest’anno all’ottava edizione, è patrocinata dall’assessorato alla cultura del Comune di Montecatini Terme e sostenuta da Esselunga.
Ingresso libero






