di Letizia Gaeta
PISTOIA – Se lo scorso anno di questi tempi la stagione dell’Estra Pistoia appariva folle e incredibile, questo aprile ha capovolto la situazione: ultimo posto in classifica, dinamiche societarie a dir poco rivedibili ed enormi difficoltà nel provare a vedere possibile una salvezza che definire miracolosa è riduttivo.

Domani al PalaCarrara scenderà in campo la Dinamo Sassari contro cui la squadra di coach Okorn è chiamata a vincere. Una nuova sconfitta potrebbe significare, anche se non ancora matematicamente, game over. Nelle ultime settimane il club ha cercato di colmare gli spot rimasti vuoti sia attraverso l’acquisto di Allen, già in campo nella partita persa contro Trieste, sia con l’arrivo di Vincent Valerio Bodon, a Pistoia da ieri sera, ma che non potrà essere impiegato nella sfida di domani.
“Abbiamo deciso di portare un nuovo giocatore, anche se solo per un mese – queste le prime parole di coach Okorn durante la conferenza stampa di oggi – È probabile che non riusciremo a cambiare granché, ma d’altra parte non sappiamo quando Kemp potrà rientrare a giocare e noi vogliamo e abbiamo il dovere di comportarci come una squadra di basket professionistico e terminare la stagione nel miglior modo possibile, a prescindere da quello che succederà. Per quanto riguarda Allen sta cercando di ritrovare la forma dopo essere stato assente dal parquet per un anno, ci vorrà tempo per vederlo tornare al suo livello e per questo non possiamo aspettarci grande fisicità da parte sua”.
La squadra sarda che farà visita ai biancorossi nel pomeriggio di domani è un team di qualità, con ottimi Italiani e che gioca una buona pallacanestro. Come tutti coloro che si trovano a sfidare Pistoia in questo periodo saranno loro i favoriti:
“Sassari è una squadra interessante con ottimi giocatori e sono in un grande momento: hanno vinto tre partite consecutive. Domani però giochiamo in casa nostra e durante questa settimana di allenamento ci siamo preparati sia tatticamente che mentalmente per affrontare questa gara al meglio delle nostre possibilità. Non posso dire che vinceremo sicuramente, ma non posso nemmeno dire che non abbiamo alcuna chance di farcela”.
Nelle ultime settimane sia Paschall che Cooke hanno avuto grandi difficoltà in campo e hanno faticato a entrare in partita:
“Non dico mai niente di brutto sui miei giocatori in pubblico, questa è una delle mie principali regole. È la mia squadra, sono i miei giocatori e tratto tutti allo stesso modo: sto cercando di tirare fuori il massimo sia da Paschall che da Cooke e non è semplice. Parliamo tantissimo con loro, soprattutto con Cooke, cercando di motivarlo ma al termine della giornata bisogna anche essere realistici e capire che magari alcune cose che vorrebbe fare, non riesce a farle semplicemente. La situazione con Paschall è totalmente differente. Quando sono arrivato qui lui era fuori dal roster, ora visti i continui cambiamenti, ne è parte e continuerà a esserlo fino a fine stagione”.
Una stagione che segnerà per sempre la storia del Pistoia Basket, in cui coach Okorn si è trovato quasi per caso:
“Non credo succederà più niente di lontanamente simile a quanto successo qui in questa stagione, per cui non so se accetterei nuovamente una situazione di questo tipo, considerato tutto quanto accaduto. Avrei accettato se a metà stagione ci fosse stato il Presidente che c’è adesso e avessi avuto la possibilità di mandar via (Maverick) Rowan innanzitutto perché credo che a dicembre avessimo le possibilità di fare un’ottima seconda parte di stagione con i giocatori che c’erano in quel momento, magari aggiungendo un altro giocatore. Non avrei mai pensato di assistere e ritrovarmi a vivere una situazione come quella che si è creata nei miei mesi qui a Pistoia. Ribadisco



