FIRENZE – Una scialba Fiorentina pareggia 0-0 contro il Parma e rallenta la sua corsa verso l’Europa, portando a casa un punticino al termine di una partita ostica e deludente.
Dopo le fatiche di coppa la squadra di mister Palladino torna in campo in una sfida da non sottovalutare contro il Parma di Chivu, squadra arcigna e ben messa in campo che dall’arrivo in panchina dell’ex nazionale rumeno ha ripreso fiducia e ha ricominciato a marciare verso l’obiettivo della salvezza. Una squadra affamata di punti e determinata a uscire imbattuta dal Franchi, al cospetto di una formazione viola che deve fare i conti con alcune assenze pesanti e con la necessità di un minimo turnover, in vista degli impegni ravvicinati in questa delicata fase di stagione.

Inizio piuttosto molle e compassato della squadra di casa, che rischia grosso già al 3′: discesa indisturbata di Valeri sulla fascia sinistra, cross al centro per il colpo di testa di Bernabè che si inserisce da dietro rubando il tempo alla difesa, ma trova i guantoni di De Gea che risponde presente e salva la Fiorentina dallo svantaggio.
I viola prendono progressivamente campo ma il Parma è bravo a chiudere tutti gli spazi e a bloccare sul nascere, talvolta in maniera un po’ troppo ruvida – ben quattro gli ammoniti nel primo tempo tra le fila dei ducali – le iniziative dei giocatori di Palladino, che faticano a trovare sbocchi alla loro manovra. Il sinistro alto e poco convinto di Mandragora al 22′ è la fotografia delle difficoltà dei viola nel trovare l’imbucata giusta per un Kean ben marcato e troppo isolato in avanti, mentre Gudmundsson non riesce a dare il cambio di passo alla squadra come invece era accaduto nelle ultime uscite.
Alla mezz’ora altro pericolo creato dal Parma in area viola: calcio di punizione di Bernabè, colpo di testa di Pellegrino che però non riesce a imprimere forza al pallone, sulla sfera si avventa Valenti il cui tiro-cross attraversa tutta l’area piccola senza che nessun giocatore possa intervenire.
Il primo tempo scorre via all’insegna dell’equilibrio tra le due squadre, che danno vita a un match piuttosto insipido.

Nella ripresa gli uomini di Palladino cercano di riprendere il controllo della partita e di rendersi pericolosi dalle parti di Suzuki in maniera più convinta: al 54′ azione tutta in velocità dei viola con l’appoggio di Gudmundsson per Mandragora che imbuca per Kean, bravissimo a inserirsi e a prendere il tempo ai difensori del Parma, ma poco lucido nella conclusione. Il destro del centravanti della Fiorentina sull’uscita di Suzuki finisce di poco largo, con Kean che si mangia le mani per l’occasione più limpida avuta dalla Fiorentina in tutto il corso della partita.
Al 57′ ci prova Fagioli con un insidioso calcio di punizione che Suzuki è reattivo nell’alzare sopra la traversa, mentre al 62′ il Parma si distende in contropiede e De Gea compie un intervento miracoloso sulla conclusione ravvicinata di Bonny, in un’azione che poi è vanificata dall’intervento del guardalinee per la segnalazione del fuorigioco per il centravanti francese dei ducali.
Al 69′ ottima percussione sulla fascia destra di Dodò che libera il suo destro a incrociare ma trova i pugni di Suzuki; dalla panchina entrano in campo forze fresche per ravvivare la manovra e aumentare il peso offensivo della squadra viola, ma la scossa sperata da mister Palladino sembra non arrivare. Il Parma si difende con ordine e non dà mai l’impressione di trovarsi in particolare difficoltà, non disdegnando sortite offensive ma senza mai scoprirsi né sbilanciare la squadra.
Anche la pioggia che cade fitta e insistente sembra annebbiare le idee dei giocatori viola, al 82′ ci riprova Kean con un potente destro da fuori area ma il pallone non si abbassa abbastanza e termina alto sopra la traversa della porta di Suzuki. La frustrazione si fa sentire, i viola non riescono più a rendersi pericolosi e addirittura nel recupero è il Parma ad avere una buona chance con il destro dalla distanza di Keita, che però non riesce a imprimere la giusta potenza al tiro, bloccato a terra da un sicuro De Gea.
Il risultato è inevitabilmente uno 0-0 che fa felici gli ospiti, con la squadra di Chivu che muove un altro passo decisivo in direzione della salvezza, mentre la Fiorentina resta in coda al “gruppone” delle squadre in lotta per un piazzamento europeo. I viola torneranno in campo questo giovedì in casa contro il Celje per concretizzare il successo dell’andata e trovare nell’uovo di Pasqua la qualificazione alle semifinali di Conference League.

FIORENTINA (3-5-1-1): De Gea; Pongracic (80′ Comuzzo), Mari, Ranieri; Dodò, Mandragora (70′ Richardson), Cataldi, Fagioli (70′ Adli), Parisi (75′ Folorunsho); Gudmundsson (75′ Beltran); Kean. A disposizione: Terracciano, Martinelli, Moreno, Zaniolo, Ndour, Caprini. All. Palladino.
PARMA (3-5-2): Suzuki; Leoni (57′ Balogh), Vogliacco, Valenti; Delprato, Bernabè (68′ Ondrejka), Keita, Sohm (57′ Hernani), Valeri; Pellegrino (82′ Man), Bonny (82′ Djuric). A disposizione: Marcone, Corvi, Lovik, Circati, Estevez, Hainaut, Camara, Haj Mohamed. All. Chivu.
ARBITRO: Gianluca Manganiello (Pinerolo); guardalinee Scatragli e Moro; quarto assistente Cosso; VAR La Penna.
NOTE: ammoniti Pellegrino, Valeri, Leoni, Sohm, Valenti; calci d’angolo 2-2; tiri in porta 3-3; recupero: 1′ e 4′.










