venerdì, Settembre 11, 2026

Un sentito ringraziamento all’équipe delle cure palliative domiciliari

PISTOIA – Quando sentiamo giungere il tempo ultimo della vita per un nostro caro ci sentiamo inadeguati e mai pronti ad affrontare un tratto di strada tanto doloroso. Vorremmo protrarre il viaggio ancora di qualche giorno ma sappiamo bene che questo potere non è nelle nostre mani. Sebbene alcune di noi provengano dal mondo delle professioni di cura, è sempre difficile accettare l’idea che è arrivato il momento, quel momento in cui qualsiasi tentativo, è solo dolore in più per il malato: ed è allora che portare sollievo da una sofferenza indicibile, diviene un autentico atto d’amore.

Ci siamo affidati, quindi, alle indicazioni attente e competenti dei sanitari che hanno avuto in cura il nostro babbo e ci siamo messi in ascolto. In ascolto di parole dense di significato e di vita. La chiamano “qualità di vita”, quella che cercano di assicurare nell’ultimo tragitto e che solleva da ulteriori sofferenze.

Vogliamo, quindi, ringraziare l’equipe delle cure palliative domiciliari che operano sul territorio di Pistoia, medici e infermieri che entrando in casa nostra si sono presi cura, non solo del babbo, ma anche di noi familiari spaventati, addolorati e persi, indicandoci nuove prospettive.

Sono stati gli sguardi, le strette di mano, i gesti gentili, le parole opportune che ci hanno sostenuto e accompagnato anche se per un breve periodo.

Non ci siamo mai sentite sole, né di giorno, né di notte. Ci siamo, al contrario, sentite protette e considerate fino all’ultima e imprevista telefonata, quella di un infermiere, che ci dona l’ultimo gesto attento, colmo di delicata e sincera compassione: il saluto di cordoglio.

Con queste righe vorremmo far arrivare la nostra profonda riconoscenza a quei professionisti che hanno abitato la nostra esperienza familiare nei giorni scorsi (loro sanno… ) esercitando competenza clinica, tecnica e relazionale: desideriamo, anche, allargare il nostro pensiero a tutti coloro che, quotidianamente, senza scalpore, praticano la cura nel senso più ampio del termine, quella fatta di gesti che rimangono per sempre impressi negli occhi e nel cuore di quanti ne beneficiano.

Le figlie di Bruno Aiardi

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