PRATO – Un commovente intervento di salvataggio si è svolto nella giornata di ieri in via Ruberei 43, dove la Polizia Municipale di Prato è intervenuta per soccorrere una mamma gatta e i suoi due cuccioli di appena 30 giorni. I piccoli erano accidentalmente caduti all’interno di un capannone, ritrovandosi così separati dalla madre che, disperata, tentava invano di raggiungerli. I miagolii dei cuccioli e i lamenti strazianti della mamma hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti, i quali, con grande senso civico, hanno immediatamente allertato il comando di Polizia Municipale.

Gli agenti, con sensibilità e professionalità, si sono adoperati per recuperare in sicurezza sia i cuccioli sia la madre, dimostrando ancora una volta come la tutela del benessere animale sia un valore imprescindibile per la nostra comunità. Un’azione che merita di essere sottolineata come esempio di civiltà e rispetto verso tutte le forme di vita.
Una volta messi in salvo, gli animali sono stati affidati all’Oasi Felina di Prato, che gestisce in autonomia il gattile comunale “Oasi felina La Bogaia”. L’intervento ha visto anche la collaborazione della LAV (Lega Anti Vivisezione), che, seppur senza alcun contributo pubblico, supporta gratuitamente le attività di tutela e sterilizzazione delle colonie feline presenti sul territorio. La collaborazione tra Oasi Felina di Prato e LAV, basata su una condivisione di obiettivi e valori, si esprime anche attraverso iniziative di sensibilizzazione, informazione e supporto concreto alle emergenze territoriali.
Non si tratta di un caso isolato: dall’inizio del 2025 ad oggi, l’Oasi Felina di Prato ha già provveduto alla sterilizzazione di oltre cento gatti, un risultato straordinario che assume ancor più valore considerando che si tratta di un servizio mirato esclusivamente al sostegno delle colonie feline in situazioni di difficoltà. Un impegno costante, silenzioso ma fondamentale, per contrastare il randagismo e migliorare la vita degli animali più vulnerabili.

“Sterilizziamo – sottolinea Cristina Pietrini, Responsabile dell’associazione Oasi felina di Prato -oltre 300 gatti l’anno, tutti appartenenti a colonie feline in stato di difficoltà. Lavoriamo al massimo delle nostre capacità, con estrema cura e dedizione e i numeri sono in costante crescita. Tuttavia, devono e possono crescere ulteriormente. L’Oasi Felina di Prato si batte infatti affinché vengano aumentati gli slot disponibili presso la USL per la sterilizzazione dei gatti appartenenti alle colonie feline, compresi quelli catturati autonomamente dai custodi di colonia e non necessariamente in condizioni di emergenza. Solo attraverso un ampliamento strutturale delle opportunità di sterilizzazione sarà possibile dare una risposta efficace e lungimirante al problema del randagismo felino, riducendo nuove nascite non controllate e garantendo maggiore benessere agli animali.”
Questo episodio conferma quanto sia fondamentale il lavoro di rete tra istituzioni pubbliche, associazioni animaliste e cittadini sensibili e responsabili.
La Polizia Municipale di Prato, l’Oasi Felina di Prato e la LAV rappresentano un esempio virtuoso di dedizione e cura verso gli esseri più indifesi.



