mercoledì, Settembre 9, 2026

Capodanno cinese e capodanno dell’Annunciazione. PD: “Investire ancora di più sulla vitalità della città”

PRATO – “La destra ha interesse a raccontare una città divisa e spaventata, incapace di accettare e raccontare se stessa, con un centro spento e le frazioni in stato di allerta”, afferma Martina Cacciato, consigliera comunale PD. “Ci chiediamo quale sia la loro visione per la città. Abbiamo il dovere di valorizzare ciò che siamo davvero: una comunità plurale che fa della diversità e del dialogo la sua forza”.

Il Capodanno Cinese



“Il Capodanno dell’Annunciazione rappresenta un recupero importante della tradizione toscana e della nostra identità storica”, sottolinea Gabriele Alberti, consigliere comunale PD. “Gli investimenti effettuati hanno permesso di creare un programma di qualità che ha arricchito l’offerta culturale per i cittadini e attratto visitatori. È paradossale che ci attacchino proprio su eventi che hanno funzionato molto bene, con una partecipazione importante e un riscontro positivo da parte di commercianti e strutture ricettive”.

“Mentre Fratelli d’Italia sembra preferire un centro storico poco animato, noi puntiamo sulla bellezza e sulla vitalità”, conclude Alberti. “Continueremo a investire nelle festività di tutte le comunità presenti, considerandole un patrimonio collettivo che arricchisce culturalmente ed economicamente l’intera città. Non ci si può ricordare dei temi di sicurezza e prossimità solo quando conviene, fomentando odio sociale e gridando all’emergenza. Investire in vitalità, aggregazione, socialità, cultura, turismo, dialogo significa attivare e valorizzare energie sane strategiche per il territorio e la cittadinanza tutta. Una città più bella, più sicura e capace di conoscere e raccontare se stessa”.

“Il Capodanno cinese – sottolinea Cacciato – è ormai una realtà consolidata nel nostro territorio che coinvolge il 65% delle persone straniere residenti a Prato. La comunità cinese – anzi, le comunità cinesi – sono stabilmente a Prato da oltre 50 anni, e questo è diventato uno degli appuntamenti tradizionali della nostra città. Quest’anno il Comune ha fatto un passo ulteriore, costruendo un percorso complessivo che unisce integrazione, sviluppo economico e promozione turistica. Grazie al Capodanno cinese si è attivata un’intera comunità, creando uno scambio tra origini diverse che si incontrano in una prospettiva comune, dai Macrolotti al cuore del Centro Storico. Abbiamo collaborato con la comunità cinese e coinvolto le associazioni italiane, portando migliaia di persone a conoscere i nostri luoghi e le nostre tradizioni. In futuro Prato dovrà investire ancora di più in un evento che è ormai parte integrante dell’identità pratese”.

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