mercoledì, Settembre 9, 2026

La guerra alle frontiere, un incontro con Domenico Gallo e Daniela Belliti

PISTOIA – Martedì 13 maggio 2025, dalle ore 17.30 alle ore 19.30, nei locali delle Suore Domenicane di Pistoia (piazza San Domenico 2) incontro pubblico sul tema “La guerra alle frontiere: l’Europa si riarma?”.

Daniela Belliti e Domenico Gallo

All’evento, organizzato dall’Associazione Amici della Politica, parteciperanno due autorevoli e note personalità pistoiesi, da anni impegnate sui temi della pace e della guerra: Domenico Gallo, magistrato, giudice della Corte di cassazione. Eletto senatore nel 1994, ha svolto le funzioni di Segretario della Commissione Difesa nell’arco della XII legislatura, interessandosi anche di affari esteri, in particolare del conflitto nella ex Jugoslavia. Daniela Belliti, ricercatrice di filosofia politica e sociale presso l’Università di Milano-Bicocca; è stata segretaria provinciale del PDS e poi del PD di Pistoia, consigliera regionale e vice sindaca di Pistoia. Attualmente presiede l’Associazione politico-culturale Palomar.

Dopo quasi novant’anni di pace e prosperità, il vento minaccioso della guerra è tornato a soffiare sul Vecchio Continente.

Superata la fase dell’equilibrio del terrore instauratosi con la guerra fredda e dopo l’epoca della coesistenza pacifica propiziata da Kennedy, Krusciov e Papa Giovanni XXIII, si riaffaccia in Europa la minaccia dei cannoni, dei carri armati, degli aerei militari, dei missili da crociera, dei droni, delle bombe di ogni terribile genere.

Per la prima volta, dopo decenni, si torna perfino a prospettare apertamente, nei conflitti in corso, la possibilità di usare bombe atomiche, seppur definite ‘tattiche’, dimenticando che l’asserita capacità distruttiva a livello di territori, sarebbe oggi di molto superiore a quella di Little Boy e Fat Man, le atomiche americane che rispettivamente distrussero Hiroshima e Nagasaki nel 1945.

Senza considerare, naturalmente, i rischi di una escalation che, in modo prevedibile, condurrebbe infine all’olocausto nucleare.

Dinanzi a questi scenari apocalittici cosa possono fare e, soprattutto, cosa stanno facendo gli Stati europei, la politica, i parlamenti, i popoli stessi ? il riarmo generalizzato è davvero l’unica strada da percorrere ? oppure è necessario ed urgente ridare importanza e ruolo alla diplomazia, al diritto ed agli organismi (come l’ONU) istituiti per mantenere la pace e la sicurezza internazionale, sviluppare relazioni amichevoli tra le Nazioni, promuovere migliori condizioni di vita, il progresso sociale e la tutela dei diritti umani ?

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