PRATO – “Quando si riesce a chiudere una ditta irregolare all’interno del distretto, è giusto riconoscere il lavoro della Polizia Municipale. Ma sarebbe ipocrita presentare un singolo episodio come la regola.

Una rondine non fa primavera. Anzi, questa operazione dimostra che quando c’è la volontà politica, si può intervenire davvero.
E se oggi qualcosa si muove, è solo perché il centro-destra ha alzato il livello della pressione politica e istituzionale, chiedendo numeri, trasparenza e azione concreta.
Non abbiamo mai attaccato la Municipale. Abbiamo rispetto per chi ogni giorno lavora sul campo. Le parole del Sindaco Bugetti sono pretestuose ed offensive. Non si contano gli atti che il centrodestra a presentato a tutela del lavoro del nostro corpo di polizia Municipale a partire dai dispositivi di sicurezza fino alle modalità di concorso per accedervi.
Sono state le amministrazioni Biffoni-Bugetti ad aver sottovalutato le capacità e la preparazione dei nostri agenti. È la sinistra che da sempre non vuole assumersi la responsabilità del controllo del territorio e che vorrebbe relegare il nostro corpo di Polizia Municipale ad un semplice braccio amministrativo. Invece i nostri agenti sono molto di più e quando sono messi in condizione di poter esprimere le loro competenze lo fanno con disciplina e risultati.
Il problema non è chi esegue, ma chi comanda in città.
Ecco perché da mesi, come centro-destra, abbiamo presentato accessi agli atti per capire come vengono impiegati mezzi, uomini e risorse.
E i dati parlano chiaro: ci sono organico e strumenti, ma vengono usati per fare cassa, non per colpire i nodi veri del degrado urbano.
La lotta allo spaccio, alle attività fantasma, ai capannoni fuori controllo resta ai margini.
«Quella che la sinistra oggi celebra è un’operazione isolata.
Se c’è stato un intervento, è perché siamo stati noi a mettere la giunta davanti alle sue responsabilità.
Ma serve una strategia quotidiana, non un colpo ogni tanto seguito da un comunicato trionfale.
«Altro che attacchi beceri: noi facciamo domande serie, con documenti ufficiali alla mano.
Se chi governa si irrita, è solo perché non ha risposte all’altezza e sa di avere una responsabilità decennale per non aver fatto niente per contrastare i fenomeni di cui sembra essersi accorto soltanto adesso. Solo dopo che in città ci sono state le visite delle Commissioni Parlamentari sul lavoro e sulle mafie. Solo dopo che la Procura della Repubblica ha parlato apertamente di fenomeni mafiosi.
Noi continueremo a incalzare.
Perché chi rispetta le regole, paga le tasse e manda avanti questa città merita lo stesso rigore che oggi è riservato solo a chi sbaglia un permesso.
La legalità non è un’eccezione da esibire.
È una responsabilità da esercitare, ogni giorno”.
L’opposizione di Centro-Destra in Consiglio Comunale a Prato









