PISTOIA – Una nuova “casa” per due storiche istituzioni culturali di Pistoia, la Società Pistoiese di Storia Patria e il Centro Italiano di Studi di Storia e d’Arte.
Saranno gli spazi restaurati dell’ex chiesa di San Jacopo in Castellare, autentico gioiellino di arte e architettura medievale restituito alla città e riportato a nuova vita, a ospitare a partire da oggi le sedi di queste due importanti associazioni pistoiesi. Gli ambienti dell’ex chiesa trovano così una significativa destinazione d’uso, per un’inaugurazione, avvenuta oggi pomeriggio alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, che è il risultato di un percorso lungo e a tratti accidentato, ma capace di produrre un esito giudicato in maniera molto positiva da tutti gli intervenuti.

“Oggi è un gran giorno – ha esordito Luca Mannori, presidente della Società Pistoiese di Storia Patria – perché dopo un periodo piuttosto complicato a causa dell’inagibilità delle sale del palazzo Baldi Papini di via dei Pappagalli, che aveva privato la Società della propria sede storica, grazie alla collaborazione del Comune di Pistoia siamo riusciti a ottenere il trasferimento in questi spazi rinnovati non solo della nostra sede amministrativa, ma anche di gran parte della nostra biblioteca, che riteniamo assai preziosa per le ricerche storiche in ambito locale. Per la Società è fondamentale avere una sede fisica che possa essere punto di aggregazione dei soci, luogo di studio e di ricerca per tutti gli studiosi e punto di incontro per la progettazione delle nostre attività”.
“Anche come Centro Italiano di Studi di Storia e d’Arte dobbiamo ringraziare il Comune e la Fondazione Caript che per la prima volta ci hanno dato la possibilità di avere una nostra sede – ha aggiunto Giampaolo Francesconi, presidente del Cissa – per rafforzare il nostro radicamento nel tessuto culturale della città di Pistoia. Auspichiamo che questo spazio ci possa aiutare a creare un dialogo sempre più stretto e proficuo con la città: ci troviamo in un luogo denso di storia e di arte, in una delle aree più antiche di Pistoia che oggi ospita importanti istituzioni culturali cittadine come l’Archivio di Stato e la Biblioteca Forteguerriana, andando a costituire un piccolo polo culturale e bibliotecario nel cuore medievale della città”.

A portare i saluti dell’amministrazione comunale è stata l’assessore alla cultura Benedetta Menichelli: “è un fatto quasi naturale che la sede di queste due associazioni storiche e culturali pistoiesi si venga a trovare in un luogo come l’ex chiesa di San Jacopo in Castellare, un autentico gioiello ritrovato e restituito alla città dopo un lungo periodo di restauri. Come amministrazione ci siamo posti tra gli obiettivi di questo mandato quello di lavorare a stretto contatto con le associazioni del territorio che possano favorire questo dialogo con la città, in particolare guardando al mondo dell’istruzione e dell’educazione attraverso il coinvolgimento attivo delle scuole”.
“Ci troviamo in un quadrante del centro storico di Pistoia che veramente si candida ad avere una nuova vita in futuro – ha affermato Luca Gori, presidente della Fondazione Caript – l’inaugurazione di oggi è un passo molto significativo perché si mettono a disposizione della cittadinanza e si aprono ad attività e iniziative culturali nuovi spazi, che altrimenti rischierebbero di rimanere chiusi e poco utilizzati. Questa nuova destinazione d’uso apre scenari molto interessanti, come Fondazione Caript il nostro impegno è sempre quello di promuovere e sostenere realtà associative e di volontariato che operano nel settore culturale e sociale e che con il lavoro portano benefici all’intera comunità. La Società Pistoiese di Storia Patria e il Cissa sono due realtà consolidate che reputiamo fondamentali per la ricerca storica, per la conservazione e la difesa di una memoria comune relativa alla nostra città e al suo territorio, per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico di Pistoia, per il sostegno alle attività di studio e di ricerca in ambito storico e artistico”.

Anche il sindaco Alessandro Tomasi, nel suo intervento che ha concluso l’incontro, ha sottolineato l’importanza dei vari progetti di recupero di spazi pubblici della città da destinare a iniziative e attività culturali, come è avvenuto proprio con San Jacopo in Castellare, un bene si rischiava di scomparire o di cadere definitivamente in stato di abbandono ma che è stato recuperato e oggi risplende con i suoi affreschi medievali lungo le pareti della navata.
Tomasi ha inoltre ribadito le grandi difficoltà a livello burocratico che si incontrano nell’effettuare questo tipo di interventi, per i quali occorrono tenacia, determinazione e una buona dose di pazienza, ma con l’unità di intenti di tutti i soggetti coinvolti e il fondamentale contributo della Fondazione Caript è stato possibile arrivare alla giornata odierna, che segna un momento di svolta nella vita non solo delle due società coinvolte, ma anche dell’intero panorama culturale pistoiese.
All’inaugurazione della nuova sede e ai saluti istituzionali è seguita una breve conferenza sul tema “Libertà e repubblicanesimo fra Medioevo ed età moderna: un paradigma possibile?” con interventi di Giampaolo Francesconi, Luca Mannori e Carlo Vivoli che hanno proposto alcune riflessioni di carattere storico-politico a partire dai volumi “The City-States in Late Medieval Italy” di Ascheri e Ricciardelli e “Republicanism: a theoretical and historical perspective” di Ricciardelli e Fantoni.

Per quanto riguarda l’organizzazione degli spazi, il piano inferiore ospita due salette utilizzate come sede del Cissa e la biblioteca della Società di Storia Patria; al piano superiore si trovano due ampie stanze che ospitano la sede amministrativa della Società con incluso il preziosissimo archivio lasciato in eredità da Natale Rauty, contenente i materiali utilizzati per le sue ricerche storiche, le sue agende e le bozze dei suoi saggi.
Si apre così un nuovo capitolo nella storia della Società, che promette di essere più presente e attiva nella vita culturale pistoiese a partire dalla presentazione di due volumi da poco pubblicati e che nei prossimi mesi verranno “svelati” a tutti gli appassionati e i curiosi di storia e arte pistoiese: “Le mura di Pistoia: la lunga storia di un confine difensivo e simbolico” a cura di Giampaolo Francesconi, e “Architettura romanica a Pistoia: cinque casi di studio a confronto” a cura di Nicola Bottari Scarfantoni.
La nuova sede di San Jacopo in Castellare resterà aperta al pubblico negli orari consueti, il mercoledì pomeriggio e il sabato pomeriggio con orario 16,30-19,30.








Scusate,
visto che il progetto di recupero ed i finanziamenti della Caript risalgono al 2015, avrei gradito che l’attuale Sindaco non si prendesse meriti per il recupero di questo bene che fa parte della storia della nostra città e che i maggiori artefici di tale recupero (Bertinelli e Paci) fossero almeno citati e ricevessero i ringraziamenti che si meritano.
Purtroppo gran parte della stampa e degli articoli pubblicati in questi anni esalta l’apparenza (unica dote) dei politici odierni e trascura la sostanza di quelli passati…..