PRATO – “L’interpellanza di ieri sera su Fonderia Cultart ha messo in evidenza tutta la debolezza e l’inconsistenza dell’opposizione di centrodestra.

Annunciavano battaglia, promettevano fuochi d’artificio e invece pian piano i consiglieri sono spariti dall’aula. La verità è che su questa vicenda non c’è nulla da nascondere e la maggioranza lo ha dimostrato rimanendo compatta. Come ha giustamente sottolineato la sindaca Bugetti, il Consiglio comunale non è il luogo dove valutare la situazione economico-finanziaria di una società privata. Parole sacrosante che evidenziano la strumentalizzazione politica tentata dalle opposizioni. È singolare che gli stessi consiglieri che in commissione avevano espresso apprezzamenti per la qualità del festival ora ne facciano una questione politica. Dopo settimane di annunci e polemiche, l’opposizione si è sciolta come neve al sole, dimostrando di non avere argomenti solidi su cui costruire una critica costruttiva.
Del resto, a guardare i temi che animano il centrodestra pratese, non c’è da stupirsi. Basta pensare che le grandi battaglie della deputata Chiara La Porta si giocano sulla toponomastica. Un fatto che da solo dimostra quanto poco abbia da raccontare ai cittadini pratesi. Mentre si occupa di intitolazioni di strade, noi aspettiamo dal suo governo risposte concrete sulle drammatiche condizioni del carcere della Dogaia, sul potenziamento degli organici delle forze di polizia, sulla disastrosa situazione del Palazzo di Giustizia, sugli ispettori del lavoro. Finora da La Porta sono arrivati tanti annunci a mezzo stampa ma zero risultati. In quasi tre anni di lavoro romano ha presentato come prima firmataria una sola proposta di legge. La Questura di Prato rimane sottodimensionata, il carcere della Dogaia versa in condizioni drammatiche, il Tribunale soffre di problemi cronici e gli ispettori del lavoro sono sempre troppo pochi per contrastare lo sfruttamento.
L’ultimo ‘regalo’ del governo Meloni alla provincia è stato il taglio ai fondi per la manutenzione delle strade provinciali. È comprensibile che una deputata senza risultati concreti cerchi altri argomenti per far sentire la propria voce. Ma i pratesi da chi li rappresenta a Roma si aspettano qualcosa di più e soprattutto che contribuisca a risolvere i problemi reali della città”.
Monia Faltoni, capogruppo PD in Consiglio comunale









