mercoledì, Settembre 9, 2026

Daspo di 5 anni per un 21enne di Pescia. Chiama ‘scimmia’ un avversario dalla tribuna


PISTOIA – Il Questore della provincia di Pistoia ha emesso un Daspo, con Divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive nei confronti di un 21enne di Pescia.

Mentre nel febbraio scorso si stava svolgendo a Monsummano una partita di calcio a 5, valevole per il campionato nazionale di Serie C2, tra Asd Crystal e Montalbano Cecina di Larciano.

Il giovane, dalla tribuna dove si trovava tra gli spettatori, è stato ritenuto responsabile di aver offeso con pesanti insulti a sfondo razziale un giocatore dell’ASD PMP Crystal. Il ragazzo, tesserato per la squadra avversaria a più riprese aveva apostrofato il giocatore avversario con frasi del tipo: “scimmia”, “alzati scimmia”, “sei una scimmia”.
Le frasi pronunciate durante la partita sono state chiaramente percepite dai presenti, tanto da indurre il ragazzo destinatario degli insulti, a fine partita a chiedere spiegazioni al coetaneo, constatando successivamente anche dei danni subiti alla carrozzeria dell’auto.
La locale Digos e la Divisione Polizia Anticrimine hanno svolto i dovuti accertamenti al fine di contestualizzare l’episodio ed individuare le condotte del responsabile. L’autore di questo brutto episodio, anche grazie alla collaborazione da parte dello stesso giovane calciatore extracomunitario oggetto delle offese e dello staff della sua stessa squadra di calcio, è stato identificato. Il giovane è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i reati di “propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale”.
Al ragazzo, è stato fatto divieto di accedere a tutti i luoghi dove si svolgono incontri di calcio per cinque anni.
È la prima volta che viene emesso un provvedimento del genere nella nostra provincia, riconducibile ad episodi di discriminazione razziale.
Sul punto il Questore Marco Dalpiaz ha evidenziato come “occorre una riflessione da parte di tutti su quanto accaduto. Tale condotta – consistente in ingiurie discriminatorie in maniera ripetitiva all’indirizzo di un giocatore di origine marocchina lungi dal costituire una forma di manifestazione – sia pure incivile – di dissenso o di critica, presenta evidenti connotati di carattere razzista, trovando radice soltanto nello spirito di odio ed avendo quale unico fine quello di ghettizzare determinate persone in ragione del colore della pelle. Umanamente l’auspicio è che questo ragazzo si renda conto della gravità della propria condotta”.

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