PISTOIA – Mentre in tutto il mondo le città si attrezzano per affrontare la crisi climatica con strategie innovative che includono l’aumento delle superfici verdi, la messa a dimora di alberi e il recupero della permeabilità del suolo per contrastare le ondate di calore e ridurre gli allagamenti urbani, l’amministrazione comunale di Pistoia sceglie la fare l’opposto: quella del cemento.
Beatrice Beneforti (Europa Verde Pistoia): “Scelta miope e anacronistica, serve un piano di riforestazione urbana, non una colata di cemento”.
In piazza San Lorenzo si sta procedendo alla rimozione del verde pubblico per sostituirlo con una nuova colata di cemento. Un intervento che ha il sapore di un salto all’indietro, in aperto contrasto con ogni logica di adattamento climatico e rigenerazione urbana sostenibile.
“E’ una scelta incomprensibile e politicamente sbagliata – afferma Simona Laing, esponente di Europa Verde Toscana – Pistoia è riconosciuta a livello internazionale come capitale del vivaismo e dovrebbe essere all’avanguardia nel proporre modelli urbani basati sulla forestazione urbana, sulla rinaturalizzazione degli spazi pubblici e sull’assorbimento delle acqua meteoriche, invece stiamo assistendo a un veri e proprio scempio”.
In un contesto globale in cui l’Ipcc (Panel intergovernativo sul cambiamento climatico) ha lanciato l’allarme sulle città come epicentro degli impianti climatici, e dove metropoli come Barcellona e Parigi stanno investendo milioni di euro in piani di forestazione urbana, Pistoia decide di impermeabilizzare ulteriormente il proprio centro urbano.
Ogni metro quadrato di suolo cementificato – secondo dati ISPRA – aumenta il rischio di allagamenti e riduce la capacità della città di abbassare la temperatura urbana, che nei mesi estivi può superare di diversi gradi quella delle aeree verdi circostanti.
“Chi governa Pistoia oggi – continua Beneforti – dimostra di non avere alcuna visione ecologica del futuro. Siamo nel 2025 e ancora ci troviamo a difendere alberi e aiuole urbane come se fossimo nel secolo scorso. La verità è che non si governa una città moderna con soluzioni del Novecento. L’urbanistica del futuro è verde, inclusiva e resiliente, non grigia, impermeabile e calda”.
Europa Verde Toscana chiede all’amministrazione di fermare immediatamente i lavori in Piazza San Lorenzo e di aprire un tavolo di confronto pubblico con i cittadini, comitati e professionisti del verde urbano per ripensare radicalmente l’intervento.
“Non è troppo tardi per cambiare rotta – conclude Simona Laing -. Chiediamo che Pistoia diventi un esempio nazionale di rigenerazione ecologica, a partire da un grande piano di riforestazione urbana”.









