mercoledì, Settembre 9, 2026

La Cisl sulla stazione FS di Pescia: ‘non è proprio un bel vedere’

PESCIA – La stazione ferroviaria di Pescia non è un bel biglietto da visita per la città in quanto è in avanzato stato di degrado. In questo momento ci sono dei lavori di manutenzione della tettoia lato binario e del fabbricato stazione, ma sembra che non sia previsto l’innalzamento dei marciapiedi (da 25 a 55 cm, standard europeo) per facilitare l’accesso ai treni, né tantomeno delle pensiline coperte come si usa nelle stazioni fra il 2° e 3° binario e poi l’installazione di apposite rastrelliere per le biciclette ora tutte incatenate un po’ da tutte le parti.

La denuncia viene da Stefano Boni e Alessandra Biagini (il primo responsabile RLS Valdinievole Ovest e la seconda reggente di FNP CISL Toscana Nord).

I due sindacalisti aggiungono che insomma “siamo di fronte ad una stazione completamente non curata, senza nessun servizio da parte delle ferrovie, né per quanto riguarda i servizi né per la biglietteria, chiusa oramai da tempo. I binari: il primo completamente non utilizzato e gli altri nonostante vi passi il treno sono sommersi dalle erbacce e da vari rifiuti di diverso genere e inoltre le transenne messe nell’interbinario fra il primo e il secondo sono in più punti divelte, consentendo, all’approssimarsi dell’arrivo del treno, il passaggio di numerosi viaggiatori che per fare prima attraversano i binari non utilizzando il sottopassaggio. Nessuno che pulisca e che controlli; un territorio di conquista per tutti, dove ognuno si sente libero di fare qualsiasi cosa. Regna anche una certa disorganizzazione rispetto ad una tempestiva informazione sui ritardi treno oppure sulle soppressioni nonché se vi sono autobus alternativi, lasciando le persone al fai da te. Ora ci stiamo avvicinando al periodo estivo; ancora una volta la ferrovia verrà chiusa da Montecatini a Pistoia e vi sarà un autobus sostitutivo con disagi infiniti per i cittadini viaggiatori. Insomma, ancora una volta la città di Pescia resterà penalizzata e fuori da servizi efficienti ed efficaci. Ma il raddoppio ferroviario da Pescia a Lucca che fine ha fatto?”

“E’ evidente – concludono Boni e Biagini – che le Ferrovie non sono più interessate alle stazioni e non sanno più cosa farsene. Sarebbe importate che il Sindaco ne prendesse consapevolezza e, in primo luogo, chiedesse quei locali in comodato gratuito per spostarci qualche attività; nel contempo, in secondo luogo, insistere sulla Regione, che spende  milioni di euro per comprare nuovi treni, il che va benissimo, purché pretenda che le stazioni, in questo caso quella di Pescia, sia ripulita, siano ripristinate le transenne per la sicurezza in maniera stabile, siano puliti  i binari e gli atrei, vi siano più cartelli luminosi per le informazioni  etc. e periodicamente, che vi sia anche un presidio, anche saltuario FS,   per garantire assistenza e informazioni”.

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