PISTOIA – Circa il 28% della popolazione mondiale soffre di ansia, mentre la depressione colpisce circa il 5% della popolazione globale (OMS, 2023).
In Italia, studi epidemiologici suggeriscono che i disturbi d’ansia e depressione siano aumentati di circa 30% rispetto ai livelli pre-pandemia. Si è osservato un aumento di comportamenti depressivi come l’isolamento volontario, noto come hikikomori, oppure il cosiddetto languishing, termine che descrive uno stato di apatia e mancanza di motivazione, situato a metà strada tra il benessere e la depressione.

In risposta a questo quadro preoccupante, si fa sempre più strada un’ipotesi radicale ma fondata: che la natura possa rappresentare un potente antidoto a questa deriva.
Studi consolidati nel campo della psicologia ambientale confermano che il contatto con la natura riduce lo stress, migliora le funzioni cognitive e sostiene il benessere psicologico.
Roger Ulrich, psicologo dell’ambiente e docente di architettura dell’Università del Texas, in una celebre ricerca del 1984 (Stress Recovery Theory, SRT), dimostrò che anche solo la vista di un paesaggio naturale accelerava il recupero dei pazienti post-operatori rispetto a chi vedeva un muro.
I fratelli Kaplan, professori e psicologi alla Michigan University, hanno elaborato nel 1989 la “Attention Restoration Theory”, secondo cui ambienti naturali sono in grado di rigenerare le risorse attentive affaticate dalle richieste cognitive delle città e del lavoro digitale. (Kaplan, R., & Kaplan, S. (1989). The experience of nature: A psychological perspective. Cambridge, UK: Cambridge University Press).
Non è un caso che molte scuole, soprattutto nel Nord Europa, stiano sperimentando l'”outdoor education” come strumento per migliorare la concentrazione, ridurre l’iperattività e rinforzare l’empatia nei bambini. In Giappone, il “forest bathing” – lo shinrin-yoku – è una pratica riconosciuta dal Ministero della Salute, capace di ridurre i livelli di cortisolo e rafforzare il sistema immunitario.
Per questo nasce “Essere Natura”: passeggiate sensoriali nel verde del Campus, un progetto ideato dalla giornalista Martina Notari, divulgatrice ecosofica, impegnata nella sensibilizzazione di adulti, bambini e adolescenti alle pratiche immersive in natura come filosofia di vita.
Il luogo scelto per il ciclo di incontri che si terranno nel mese di giugno, luglio e settembre, è il Pistoia Nursery Campus Vannucci, in via Bonellina 116, uno scrigno verde in città, dove silenzio e natura si sposano perfettamente.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 14 giugno dalle 9.15 alle 11.30.
Martina guiderà in una passeggiata esperienziale tra natura e scienza, per scoprire come stare all’aria aperta influisce su corpo e mente. Durante l’esperienza verrà proposto un semplice test all’inizio (che ripeterai alla fine) per osservare, in modo pratico e concreto, i benefici percepiti.
La passeggiata si conclude con una colazione biologica e km zero, curata da Roberta Gamberi, pasticcera nota al pubblico per la sua Calo di Zuccheri Home Pastry, che porterà le sue delizie in trasferta al Campus, per un momento conviviale e autentico.
La passeggiata si tiene per un massimo di 15 persone, in caso di maltempo l’evento sarà annullato.
Costo: 35 € a persona / 65 € in coppia
Per info e prenotazioni è possibile chiamare o scrivere al 346 5147911 oppure mandare una mail a info@alcentrodite.it.
Le pratiche in natura possono diventare esperienze filosofiche incarnate: camminare nei boschi, coltivare un orto, ascoltare il silenzio, osservare il ritmo delle stagioni.
Atti semplici che rompono il dominio del tempo accelerato e riconnettono alla vita in forme più lente, più corporee, più vere. Il pensiero ecologico di oggi, da Merleau-Ponty a David Abram, ci ricorda che siamo carne del mondo, non entità staccate. Il corpo sente, percepisce, si orienta nello spazio grazie a una intelligenza che è anche natura.
Coltivare la relazione con il mondo vivente non è un lusso poetico, ma una via concreta di cura e di trasformazione. Per tornare ad abitare il mondo non come utenti, ma come terrestri.







