mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, tagliati i cedri per un chiosco: la rabbia dei residenti

di Riccardo Agostini

PISTOIA -Il taglio di tre grandi cedri, apparentemente sani, per fare posto alla costruzione di un chiosco nel parco giochi di via Borgognoni, ha scatenato la protesta dei residenti della zona. Residenti che segnalano anche altre criticità, come sottolineato nella petizione sottoscritta da quasi 200 cittadini.

“Circa un mese fa – spiega Nicola Strumenti, uno dei sottoscrittori – sono stati abbattuti gli alberi ed è stata fatta la gettata di cemento per costruire il chiosco, senza che nessuno ci avesse avvertito. Una sorpresa per noi soprattutto perché il Sindaco, in una assemblea nel luglio del 2024 ci aveva promesso che la struttura non sarebbe stata costruita. Anzi, ci disse che sarebbero stati restaurati i giochi per i bambini più piccoli, come è stato fatto, e che sarebbe stata allestita un’altra zona per i ragazzi più grandi, con un campo da basket e pallavolo. Invece, è spuntato il chiosco. Questa è una zona residenziale – conclude – e questo dovrebbe essere un parco per bambini e anziani, non un Luna Park aperto 24 ore su 24. Ci è stato detto che la concessione prevede l’apertura dalle 8 alla 20 per i primi 6 mesi. E poi? Temiamo che questa attività diventi un polo di attrazione anche da fuori e che la confusione aumenti nelle ore serali e notturne”.

C’è quindi preoccupazione nella zona, anche per la sicurezza che fino ad oggi non presenta particolari problematiche.

“Oltre agli alberi tagliati – sottolineano Renzo Moroni e Luisa Peruzzi, altri residenti del quartiere – temiamo un aumento delle presenze, con maggiori rischi. Ci chiediamo come le autorità intendono gestire la situazione. Servono controlli e sorveglianza. E poi la pulizia: non vorremmo che la zona diventasse più sporca di quanto è adesso. Temiamo il degrado di questa area”.

Tutte istanze che sono contenute nella petizione che il consigliere comunale del PD Paolo Tosi, insieme alle colleghe Antonella Cotti e Stefania Nesi, intendono portare all’attenzione dell’amministrazione comunale attraverso una interpellanza urgente, che le contiene tutte e le amplia.

In essa i consiglieri di opposizione chiedono spiegazioni sulle valutazioni fatte dalle istituzioni sull’ubicazione del chiosco e sulla necessità di un ulteriore esercizio di ristoro, visto che nella zona ce ne sono molti altri; sull’impatto che avrà sul traffico e sui parcheggi; sulla concessione gratuita dell’area per 10 anni, ma soprattutto sulla necessità dell’abbattimento degli alberi e se sono state fatte tutte le valutazioni sul loro stato di salute e sul rispetto dei criteri di diradamento e dell’ombreggiatura della zona verde. Non ultimo, il rispetto delle distanze dalla nuova costruzione.

“I politici – sostiene il consigliere del PD – in questi casi, cercano sempre il coinvolgimento dei cittadini. Qui, ai cittadini era stato promesso, nell’assemblea del luglio del 2024, tenutasi al Circolo MCL di San Biagio, che il chiosco non sarebbe stato costruito. Invece è arrivata la colata i cemento e l’abbattimento degli alberi. Il quartiere credo abbia bisogno di un parco a misura d’uomo e, soprattutto, di bambino; di una zona verde tranquilla e senza confusione. Nei dintorni ci sono già numerose attività di ristoro e commerciali. Non c’era bisogno di una ulteriore struttura ricettiva a rompere l’equilibrio esistente. Per lo spritz – conclude Tosi – c’è piazza della Sala”.

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2 COMMENTI

  1. Che vergogna,l’ennesimo abuso di potere ! Una città che dovrebbe essere maggiormente al verde come Pistoia vittima di cementificazione … chissà che ne pensa il Prof .Mancuso …

  2. Mi chiedo, da cittadina ma visto che la cementificazione è stata fatta dal Comune e che il chiosco, verrà assegnato ad una persona, che non ha fatto alcuna gara, per assegnarselo, visto che non esiste nessun documento che lo certifichi. Chiedo sempre da cittadina, a chi dobbiamo chiedere conto di questa “bella pensata”

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