AREZZO – Nei prossimi giorni, in Toscana, è prevista una serie di presentazioni di autori della casa editrice Effigi.

La prima in calendario è per domani, mercoledì 11 giugno, alle ore 18 a Firenze nella Sala Sadun della comunità ebraica (via Farini, 6). Nell’occasione sarà presentato il libro di Angelo Biondi, “Gli ebrei nella Maremma e la comunità di Pitigliano” (448 pagine, 24 euro).
Molti hanno creduto che la presenza ebraica a Pitigliano sia cominciata intorno alla metà del Cinquecento, per alcuni in relazione alla venuta del medico David De Pomis al servizio del conte Niccolò IV Orsini; invece si è potuto stabilire, sulla base di nuovi documenti, un insediamento significativo di ebrei a Pitigliano fin dal XV secolo. Dunque la Comunità ebraica pitiglianese ha avuto una lunghissima durata di almeno mezzo millennio. Negli ultimi decenni si sono moltiplicati gli studi sulle Comunità ebraiche sia in Toscana che nel Lazio e nell’Umbria, che hanno messo in luce una presenza ebraica molto più estesa, ma con notevoli diversità nel corso del tempo.
Sempre domani, mercoledì 11 giugno, alle ore 17 nel Museo nazionale della emigrazione italiana, a Genova (piazza della Commenda, 1) sarà presentato il libro “Le dignité des vaincus” di Mattia Ringozzi (512 pagine, 24 euro).

Senza pretese di esaustività, quest’opera intende contribuire a far emergere dall’oblio il pensiero e l’azione di Luigi Campolonghi (1876-1944), figura di spicco dell’emigrazione economica e politica italiana in Francia. Lo studio del percorso di Campolonghi all’interno del contesto migratorio, dalla fine dell’Ottocento alla Seconda guerra mondiale, permette di comprendere l’emergere e l’affermarsi di una modalità di lotta alternativa, in particolare contro il regime fascista. Figura centrale nelle reti intellettuali e politiche franco-italiane, Campolonghi fu portatore di un socialismo sincretico, democratico e riformista. Combinando lo studio dell’impegno e delle idee politiche con l’analisi letteraria, si è evidenziato il legame tra azione politica e produzione letteraria. Attraverso la sua attività giornalistica, Campolonghi si propone in particolare di diffondere una vera e propria “pedagogia civica” per promuovere l’integrazione dei lavoratori italiani in Francia. È alla povertà morale e materiale delle classi inferiori che egli intende dare voce, ai “vinti”, portatori del dolore della sconfitta e della dignità di una vita appassionata vissuta senza mai chinare il capo.
Venerdì 13 giugno alle ore 17, nella Biblioteca diocesiana “Lodovico Iacobilli” a Foligno (piazza San Giacomo), sarà la volta dell’opera di Franco Poggianti, “Il bellissimo Cecè. Vita e morte del conte partigiano” (184 pagine, 14 euro).

Eugenia, una giovane donna, ricostruisce la storia della vita, della morte e il lungo viaggio attraverso il fascismo del prozio Giuseppe Celani, un patrizio romano, un conte, assassinato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944.
Giuseppe Celani, classe 1901, non brilla per impegno antifascista. Nei confronti del regime ha semmai una sorta di disagio estetico. Nel frattempo, conduce la sua vita da “gagà”, fra gioco d’azzardo, gare automobilistiche, vita notturna nei tabarin e donne, motivo per cui gli amici gli hanno affibbiato il nomignolo di “Bellissimo Cecè”. Celani attraversa il “ventennio”, sostanzialmente indifferente alle malefatte del regime finché le leggi razziali non risvegliano la sua coscienza e l’aristocratico distacco diventa avversione etica. Infine, la guerra, i lutti, la città di Roma affamata, oppressa dall’occupazione nazista e insanguinata dai bombardamenti, determinano la decisa scelta antifascista e l’adesione alla lotta partigiana. Denunciato da un delatore viene arrestato dalle SS e recluso nella famigerata prigione di via Tasso. Oggi il suo corpo è inumato nel sacello 42 del Mausoleo delle Fosse Ardeatine.
Altro appuntamento, venerdì 13 giugno alle ore 21.15 a Calenzano, in piazza del Ghirlandaio. Nell’abito della festa della Misericordia, sarà presentato il libro “Camminare per star bene” di Gianfranco Bracci (180 pagine, 14 euro).

Riflessioni e consigli per muoversi a bassa velocità. In questa pubblicazione, sia il neofita che l’esperto, troveranno tutte le principali indicazioni per muoversi a piedi, su ogni terreno e ogni stagione. Dall’esperienza di Gianfranco Bracci, maturata in 45 anni di camminate e trekking sui sentieri di tutto il pianeta, potranno attingere consigli e informazioni utili a penetrare il mondo naturale, nel modo più corretto e sicuro, come dei veri viaggiatori.
Doppio appuntamento anche sabato 14 giugno alle 18.
A Rocchette di Fazio, Pieve di Santa Cristina (via del Castello, 25), Irene Pellegrini presenterà il suo “Ai piedi del Far West” (256 pagine, 16 euro).

Itinerari enogastronomici maremmani. La Maremma è negli occhi di chi guarda. Dopo una lunga traversata a piedi delle maremme – dalla Tuscia alla val di Cecina – l’autrice racconta la storia passata e presente di un territorio vasto e spopolato che, oggi come in passato, è spazio di frontiera dove le biografie e le culture gastronomiche di viandanti e pionieri si incrociano in una fitta e affascinante trama meticcia. Da David Lazzaretti a Otto e Barnelli, tra un piatto di bujone e uno di tortelli, il lettore viene trasportato in un imperdibile Grand Tour maremmano.
A Monticchiello (Pienza) al teatro “Andrea Cresti” (piazza Nuova), sarà presentata l’opera di Rino Kuchenmüller, “Monticchiello”.

Una pietra racconta la storia del suo villaggio fin dai tempi degli Etruschi.
Il paese ha rischiato di finire in modo drammatico nel 1944 se non fosse stato proprio per una tedesca, che ha salvato gli abitanti.
L’autore conduce i suoi lettori con mano leggera attraverso i secoli in una danza di poesia e verità, toccando Longobardi, partigiani e fascisti, relazioni italo-tedesche, il teatro locale e il turismo.
Una dichiarazione d’amore critica per l’Italia.
Domenica 15 giugno alle ore 16, a Salaiola (Arcidosso) nei locali dell’Aps L’Aquilaia, nell’ambito della manifestazione “Poesia a Salaiola” Emilio Sarti presenta “Tutto è accaduto” (188 pagine, 15 euro).

Una riflessione personale e universale sulla vita, i sentimenti, e i grandi temi che hanno accompagnato l’uomo nel corso della storia: l’amore, il potere, la guerra, l’arte. Con uno stile evocativo e profondo, Emilio Sarti esplora i momenti e le emozioni che segnano il nostro cammino, intreccia ricordi autobiografici, memorie collettive e riflessioni filosofiche, tracciando un ritratto sincero e universale della vita. Un’opera che celebra la bellezza dell’arte e l’importanza dei legami umani e che invita il lettore a esplorare la condizione umana.
Ancora domenica 15 giugno a Follonica alle 16.30 nella sala Tirreno (via Bicocchi), presentazione del volume “L’Erbario di Elena” (304 pagine, 17 euro).

Le erbe sono sempre state in grado di suscitare interesse e curiosità nell’uomo, in virtù delle loro molteplici modalità di impiego. Dalle credenze popolari più antiche alle evidenze scientifiche a cui oggi possiamo avere accesso, le erbe hanno accompagnato l’essere umano nella storia soprattutto grazie alla loro funzione di rimedio terapeutico. Per realizzare questo volume, Elena ha deciso di diventare una studiosa di erbe e di rimedi erboristici. Con grande pazienza e con grande amore ha raccolto tutta la sua meticolosa ricerca in questo erbario che cataloga ben 59 piante, fornendo un quadro ampio sulle loro caratteristiche e proprietà, sui modi in cui esse possono essere utilizzate, sulle loro indicazioni terapeutiche, sui loro benefici e le loro controindicazioni. Tramite cenni storici e curiosità, il lettore ha la possibilità di avvicinarsi e affezionarsi alle erbe presentate tra le pagine, dolcemente rappresentate con matite e pastelli, provando anche a sperimentare direttamente con esse ricreando le ricette proposte nel volume.










