PRATO – Danno ai piccoli prematuri la sensazione di stringere tra le manine il cordone ombelicale, i piccoli polpetti realizzati all’uncinetto e consegnati stamattina alla Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’Ospedale Santo Stefano di Prato. Di fatto, da oggi nella TIN di Prato inizia la “Octopus-Therapy”.

Nata nel 2013, nell’ospedale universitario di Arthus, in Danimarca, la “Octopus-Therapy”, ha lo scopo di tranquillizzare i neonati prematuri: i piccoli polpetti, realizzati con filati speciali di cotone, simulano il cordone ombelicale offrendo ai piccoli un senso di sicurezza e conforto; si tratta di un sostegno emotivo a cui aggrapparsi letteralmente e, ritrovare questo “appiglio”, aiuta i bambini nello sviluppo.
Per la dottoressa Mechi “l’introduzione di questa nuova terapia, – ha evidenziato – che va ad affiancare le altre procedure medico-assistenziali che vengono messe in atto, rappresenta un ulteriore sostegno per i nostri piccoli ‘guerrieri’, come vengono definiti, che devono affrontare un difficile percorso di crescita. Ringrazio sentitamente tutti coloro che si sono adoperati per realizzare questa importante iniziativa nella nostra Neonatologia: ogni bambino, grazie alla sensibilità e alla generosità dei protagonisti, avrà il suo polpetto, così sarà meno traumatico anche il distacco dalla mamma”.
Il Presidente Baldi ha fatto notare che Prato è uno tra i primi Ospedali in Italia ad adottare la “Octopus-Therapy, ringraziando quanti si sono adoperati per realizzare questa importante iniziativa: Elisabetta Marcucci del CDM, la Contrada della Torre di Siena, nella persona di Barbara Santini e Claudia Adami dell’Associazione Cuore di Maglia che hanno donato i loro manufatti alla TIN dell’ospedale di Prato, tra cui i polpi iperbolici per promuovere la polpo- terapia per i bambini nati prematuri”.
Sono bambini prematuri coloro che vengono alla luce prima aver aver raggiunto la 37esima settimana di età gestazionale. All’Ospedale di Prato i bambini nati prematuri sono stati nel biennio 2023 /2024 : rispettivamente 133 e 107.
L’iniziativa è stata promossa dal Centro dei Diritto del Malati (CDM), di cui è presidente Fabio Baldi, in accordo con la direzione sanitaria del presidio ospedaliero, diretta dalla dottoressa Maria Teresa Mechi e infermieristica, diretta dalla dottoressa Monica Chiti, in condivisione con l’Associazione Cuore di Maglia (che fornisce da anni ai reparti vestiario e copertine a “misura di prematuro” e quindi appositamente lavorati per avvolgere adeguatamente i corpicini) e la Contrada della Torre di Siena, che hanno materialmente ha realizzato i piccoli polpi, ed altri manufatti, per i neonati sottoposti a terapia intensiva neonatale.



