mercoledì, Settembre 9, 2026

Toscana in Bocca, un percorso nel gusto al Castello dell’Imperatore

PRATO – La Toscana in Bocca torna a Prato per il quarto anno consecutivo con una kermesse di due giorni all’insegna dei sapori del territorio fra tradizione e creatività.

La manifestazione (venerdì 13 e sabato 14 giugno, ingresso libero dalle ore 19 alle 24), promossa da Confcommercio Pistoia e Prato nell’ambito di Eat Prato, si svolge per la terza volta di fila nella suggestiva corte interna del Castello dell’Imperatore, in pieno centro storico di Prato.

Il taglio del nastro che ha ufficialmente inaugurato la terza edizione della Toscana in Bocca alla Corte dell’Imperatore e alcune immagini degli organizzatori, dei ristoratori e del pubblico presenti all’apertura della manifestazione (fotografie di Andrea Capecchi)

Una location d’eccezione per un evento che da sempre unisce passato e presente, tradizione e innovazione, proponendo ai visitatori una serie di degustazioni dove i sapori della cultura enogastronomica locale vengono spesso “rivisitati” e “riletti” in chiave creativa e contemporanea, senza però snaturare la loro identità.

Quindici i ristoratori – dieci osterie, tre pasticcerie, un cocktail bar, un consorzio enologico – presenti con i loro stand “alla corte dell’Imperatore”, lungo i lati delle mura del castello, mentre il centro del cortile è stato occupato da tavolini per permettere ai visitatori di sedersi per degustare i piatti in esposizione, alcuni dei quali ideati appositamente per questa occasione.

Una kermesse all’insegna del gusto e della buona tavola, con un percorso alla scoperta delle proposte culinarie di ristoratori dell’area compresa tra Prato e Pistoia, con alcune presenze ormai fisse della Toscana in Bocca e alcune interessanti “novità” che per la prima volta si sono affacciate a questa manifestazione.

L’obiettivo, come sempre, è quello di valorizzare le eccellenze enogastronomiche locali e promuovere una ristorazione di qualità e legata al territorio, pur nella diversità e nella varietà delle proposte di ciascun partecipante.

Senza dimenticare divertimento e convivialità – le due serate sono animate da dj set e musica dal vivo – e soprattutto l’aspetto storico e culturale della cucina, anche attraverso il racconto di interessanti esperienze personali: come l’incontro con protagonista l’attore, regista e sceneggiatore pratese Luca Calvani che, in colloquio con Simone Gai, dal palco della manifestazione ha presentato il suo ultimo libro “Cavoli e merende: ricette e consigli per quattro stagioni”, il racconto di una Toscana vegetariana, sincera e stagionale, fatta di ricette, paesaggi e storie da condividere. Dopo una carriera divisa tra cinema, teatro e televisione, che lo ha portato anche a New York e a recitare in pellicole internazionali, Calvani è tornato in Toscana e ha fondato “Le Gusciane”, un casolare immerso tra il verde delle colline di Camaiore e trasformato in rifugio di bellezza, convivialità e sperimentazione, dove ha riscoperto la cucina come atto creativo e gesto d’amore quotidiano.

“La ristorazione vuol dire accoglienza, significa raccontare la storia di Prato per rendere la nostra città ancora più attrattiva – hanno sottolineato gli organizzatori e i promotori della kermesse dopo il “taglio del nastro” – Prato non è una città turistica per vocazione, anche in confronto alle altre città toscane capoluoghi di provincia, però negli ultimi anni qualcosa sta cambiando, i visitatori stanno scoprendo le bellezze artistiche e architettoniche ma anche le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio, che è molto ricco da questo punto di vista e rappresenta uno dei cuori pulsanti della cucina regionale.

Una manifestazione di questo tipo, incastonata nella location storica del castello federiciano, può offrire molto alla valorizzazione della città ma anche alla conoscenza delle eccellenze locali nel campo della ristorazione, da sempre incentrata su qualità, tradizione e innovazione. Senza dimenticare un aspetto importante legato alla socialità e alla convivialità, iniziative come queste aiutano a fare comunità e a capire che spesso gli ostacoli si superano e le sfide si vincono insieme”.

I quindici ristoratori che hanno aderito sono “A Casa Gori”, “La Bussola da Gino”, “Mangia Prato”, “Operà Art Restaurant”, “Quercia di Castelletti”, “Ristorante i Vivai”, “Ristorante Il Capriolo”, “Ristorante Logli Mario”, “Toscana Fair”, “Ultimo Ristorante”, “Il Taba Dolce di Latte”, “Pasticceria Nuovo Mondo”, “Pasticceria Vella Caffè”, “Le Barrique” e la “Strada dei vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi”.

Per assaggiare i piatti proposti alla corte dell’Imperatore, è necessario acquistare alla cassa una card ricaricabile per effettuare le degustazioni che si desiderano, i cui prezzi sono variabili e sono indicati nel menù ufficiale della manifestazione, insieme a una descrizione dei piatti.

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