mercoledì, Settembre 9, 2026

La storia del Pistoia Blues attraverso le immagini in mostra alle Sale Affrescate

PISTOIA – La storia del Pistoia Blues Festival attraverso le sue locandine e le fotografie di alcuni tra i protagonisti che si sono esibiti sul palco di Piazza Duomo.

Oggi pomeriggio alle Sale Affrescate del Palazzo Comunale inaugura la mostra “Pistoia Blues: Oltre il Palco”, un affascinante viaggio nei 45 anni del festival, che ripercorre attraverso le immagini non solo le performance “on stage” di alcuni tra gli artisti più noti e di fama mondiale che hanno calcato il palco del Blues, ma anche momenti memorabili di alcuni concerti, a sottolineare la profonda connessione tra il blues e la “piazza”, nell’intento di mettere in evidenza come questo festival sia stato capace di andare ben “oltre il palco”, entrando nell’immaginario collettivo dei pistoiesi e non solo.

E un ruolo fondamentale nella memoria legata al festival è rappresentata dalle locandine delle varie edizioni e da alcuni manifesti di concerti iconici tenutisi nell’ambito del Pistoia Blues, come per esempio quelli di Patti Smith nel 1999, di Lenny Kravitz nel 2008, di Lou Reed nel 2011 o di Santana nel 2015.

Un’occasione per ripercorrere la storia pluridecennale del Blues attraverso gli scatti di vari fotografi – in larga parte realizzati da Gabriele Acerboni, divenuta ormai “firma” storica della manifestazione – che hanno saputo cogliere e catturare gli attimi più intensi e carichi di emozioni ai quali gli artisti sono riusciti a dare vita.

Un momento della conferenza stampa di presentazione della mostra con il collage delle locandine del Festival Pistoia Blues (foto di Andrea Capecchi)

“Questa mostra rappresenta praticamente la storia culturale delle tradizioni musicali della nostra città – ha sottolineato l’assessore Alessandro Sabella – perché il Blues è parte integrante e fondamentale della nostra cultura cittadina. Il festival è cambiato nel corso di questi 45 anni, si è evoluto per stare al passo con i tempi, ha in parte mutato pelle attirandosi apprezzamenti e critiche, ma quello che il Pistoia Blues ha e avrà sempre come valore aggiunto rispetto ai tanti altri festival di musica che si svolgono d’estate in tutta Italia è la sua straordinaria location, quella piazza del Duomo cuore della Pistoia medievale con le sue architetture civili e religiose che in tanti ci invidiano”.

“La mostra si apre con un collage di tutte le locandine del festival – ha proseguito Giovanni Tafuro, presidente dell’Associazione Bluesin – che ci dicono molto dell’evoluzione del festival, dei cambiamenti dei gusti musicali del pubblico, della progressiva scomparsa dei grandi nomi della scena blues internazionale, ma allo stesso tempo ci fanno compiere un interessante percorso a ritroso dove ognuno può rivedere e ricordare un concerto o un artista degli anni passati, o curiosare tra i cartelloni delle vecchie edizioni.

La prima sala è dedicata ai grandi protagonisti del Pistoia Blues, primo fra tutti BB King che è considerato un po’ il padre del nostro festival, nella seconda sala si alternano immagini di palco e di backstage che vanno a cogliere le esibizioni di artisti e gruppi nel corso degli anni, dai concerti più datati a quelli di anni più recenti, nella terza sala sono presenti scatti del pubblico e di una piazza Duomo gremita durante i concerti, un’installazione video e un cartonato per consentire ai visitatori di farsi un selfie e salire idealmente sul palco del Pistoia Blues”.

L’esposizione alle Sale Affrescate resterà visibile al pubblico fino al prossimo 28 luglio, per il dettaglio degli orari consultare il sito del Comune.

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