PISTOIA – Una nuova mostra personale che ci accompagnerà durante tutta l’estate con un vero e proprio tuffo nell’arte originale di Marco Vanni, tra capolavori rivisitati, favole moderne e attenzione ai temi ambientali e sociali.

Dallo scorso 15 giugno fino al prossimo mese di settembre la saletta del bacaro della libreria “Lo Spazio” di Pistoia ospita la personale “Quadridiemme” dell’artista e disegnatore aglianese Marco Vanni, che torna ad esporre in città a un anno di distanza dalla mostra “C’era una volta l’Arte” al Caffè Pasticceria Bohero.
“Quadridiemme” è un titolo per certi aspetti un po’ ambiguo e volutamente provocatorio, può evocare qualcosa di negativo ma in realtà “nasconde” la lettera iniziale del nome dell’autore, che in questa nuova mostra presenta al pubblico 17 opere di diverso formato, tutte realizzate con la tecnica dell’acquerello su carta, e spesso riprese da precedenti lavori eseguiti con la tecnica del disegno a matita o della pittura in acrilico.

Si tratta di una vera e propria retrospettiva che intende proporre al visitatore una sintesi il più possibile esaustiva ed efficace dell’arte di Vanni e delle varie tematiche che la animano, dalla “rivisitazione” di grandi capolavori dell’arte moderna e contemporanea a illustrazioni di favole e storie per l’infanzia, passando per molte opere che presentano temi civili e sociali come l’esaltazione delle diversità e dell’unicità di ogni individuo, la denuncia di ogni forma di discriminazione, la difesa dell’ambiente dall’inquinamento e da uno sfruttamento sconsiderato delle risorse.
E in ogni opera, lì dove ci aspetteremmo delle figure umane, ci sono quei “manichini” in stile creepy con un bottone al posto dell’occhio che sono diventati l’elemento caratterizzante e ricorrente dell’arte di Vanni, la sua originale cifra stilistica e una sorta di “firma” che rende riconoscibili a prima vista i suoi lavori.

“Ho voluto portare qui a Lo Spazio una selezione delle mie opere rifatte con la tecnica dell’acquerello, che è quella che prediligo – spiega Marco – ci sono lavori più vecchi che avevo presentato in mostra anche l’anno scorso e altri più recenti, il filo conduttore dell’esposizione è rappresentato dalla tecnica artistica, mentre diversi sono i soggetti e i temi che ho pensato di presentare”.
Ci sono le riletture di capolavori della storia dell’arte come “Il bacio” e “La Medusa” di Klimt e il ritratto di Mae West da un dipinto di Dalì, c’è il richiamo allarmante a un mondo che sta andando verso il degrado e in cui una bambina e un astronauta tentano, in modi diversi, di volare e fuggire via alla ricerca di un posto migliore. Al tema ambientale si lega la presenza della “sirena inquinata”, altra figura che ricorre più volte nei lavori dell’artista e che simboleggia l’inquinamento dei mari, invitandoci a riflettere sui danni provocati all’intero ecosistema da uno sviluppo ormai insostenibile per il pianeta.
Un’altra opera denuncia gli effetti dei test dei profumi e cosmetici sugli animali da parte delle grandi industrie, un’altra ancora prende di mira l’esasperato consumismo della nostra società, rappresentato da una figura vestita con addosso solo un sacchetto della spesa.
C’è poi il mondo magico di favole e fiabe, come nella serie di illustrazioni dedicate al mago di Oz, ispirate al celebre romanzo per ragazzi di Frank Baum, oppure in altre opere che rivelano la grande passione di Vanni per i libri illustrati: in mostra è presente anche un’anteprima di un disegno che farà parte di un libro illustrato dallo stesso artista che parlerà dei valori della diversità e dell’essere unici.

L’opera-manifesto, se così si può definire, che racchiude e sintetizza al meglio il senso di questa esposizione è il quadro di grande formato posto subito a sinistra dell’ingresso e dal titolo “Persone”: una moltitudine affollata di figure umane stilizzate, ciascuna dipinta con un colore diverso, che a prima vista richiama un po’ gli “omini” colorati di Keith Haring, e che vuole simboleggiare la straordinaria ricchezza di un’umanità capace di vivere in pace e in armonia – merci piuttosto rare in questi tempi incerti e cupi – dove ciascuno è unico e diverso dall’altro.
Una nuova occasione, dunque, per immergersi nell’arte di Marco Vanni, in un periodo per lui ricco di novità e di progetti per il futuro: in autunno inizierà a frequentare i corsi dell’Accademia d’Arte a Firenze per diventare illustratore editoriale, coltivando così il desiderio di illustrare con i suoi disegni le pagine di libri per bambini. E nel corso dell’estate, precisamente il prossimo 19 luglio, la mostra “Quadridiemme” farà una una piccola “incursione” al mare, venendo esposta negli spazi del bar “Baddy” di Torre del Lago.









