PISTOIA – Nella seduta di ieri, con una comunicazione il gruppo consiliare ‘Pistoia Ecologista e Progressista’ ha voluto riportare in Consiglio Comunale, ancora una volta, la situazione di Vicofaro.

“Nei giorni scorsi – sottolinea in una nota Pistoia Ecologista e Progressista – anche a fronte dei rilievi di ASL e Vigili del Fuoco, abbiamo infatti registrato una dichiarazione importante da parte della Diocesi: l’impegno a individuare per tutte le persone accolte una sistemazione abitativa alternativa e percorsi adeguati di supporto, formazione ed emancipazione.
Un impegno sostenuto da molte associazioni, laiche e cattoliche, del territorio, da Caritas a livello nazionale, e che ha già dato i suoi primi risultati concreti con un parziale decongestionamento della parrocchia”.
Domani scadrà anche il termine dell’ordinanza di Tomasi e anche per questo Pistoia Ecologista e Progressista ha voluto ribadire sui banchi del Consiglio comunale “che sarebbe grave e inaccettabile portare avanti lo sgombero con l’uso della forza.
Sarebbe una ferita per la nostra città e per il lavoro di tutte e tutti coloro che si stanno concretamente impegnando per trovare soluzioni dignitose a una situazione troppo a lungo ignorata dal Comune”.
“E ci preoccupa – prosegue la nota -che mentre intorno alla parrocchia vengono apposti cartelli che preannunciano azioni di ordine pubblico, l’amministrazione in Aula abbia scelto di sottrarsi al confronto, con il silenzio della vicesindaca Celesti e l’assenza del sindaco Tomasi”.
“Adesso è invece il momento di fare quello che il Comune non ha mai fatto negli ultimi sette anni. Impegnarsi attivamente e senza ipocrisie per dare, da subito, risposte alternative a chi ha trovato rifugio a Vicofaro, mettendo a disposizione strutture, personale, attività di coordinamento e attivando progetti adeguati, anche attraverso la Società della Salute.
Non è più il tempo delle affermazioni generiche, è necessario – conclude il gruppo Pistoia Ecologista e Progressista – aiutare concretamente il percorso già avviato dalla Diocesi e dalle associazioni, per tutelare la dignità delle persone, consentire gli annunciati lavori di ristrutturazione e aprire una pagina nuova per il quartiere di Vicofaro”.







