mercoledì, Settembre 9, 2026

Raddoppio Pistoia Lucca, a che punto sono i rivestimenti dei muri nel territorio di Serravalle?

FIRENZE – A che punto sono i lavori in attuazione delle prescrizioni formulate dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e per il Paesaggio  e dalla Commissione Comunale per il paesaggio di Serravalle Pistoiese sul corpo stradale per il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Montecatini? Se lo domanda il consigliere regionale del Partito Democratico Marco Niccolai che sulla questione ha presentato una interrogazione consiliare.

Un tratto del cantiere del raddoppio

In particolare il riferimento è alla rifinitura dei muri di contenimento situati lungo il tracciato. “L’autorizzazione – ricorda marco Niccolai – alla realizzazione dell’opera nel tratto sul territorio del comune di Serravalle Pistoiese, rilasciata ormai di 10 anni durante l’amministrazione Mungai, era infatti subordinata al rispetto di determinate condizioni tra cui la realizzazione dei nuovi muri di contenimento con rivestimento in pietra locale previa realizzazione di idonee campionature. Inoltre i muri di contenimento del nuovo sottopasso stradale devonl essere realizzati con l’inserimento di rivestimenti in pietra locale in misura non inferiore al 40% e prima dell’esecuzione il progetto dovrà essere preventivamente concordato, anche per quanto le barriere antirumore e per i lati più lunghi dovranno essere previsti elementi aggiuntivi che interrompere la monotonia della struttura. Ho chiesto alla Giunta regionale di interfacciarsi con RFI Rete Ferroviaria Italiana- Gruppo Ferrovie dello Stato per sapere che novità ci siano sulle tempistiche di questi lavori, visto che attualmente queste opere hanno un impatto visivo fortissimo e sono, purtroppo, anche oggetto di vandalismo”.

“Il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Lucca-Pisa è importante ed essenziale per tutta la regione – puntualizza l’esponente Pd – e dunque deve avvenire nel rispetto delle prescrizioni della Commissione Comunale per il paesaggio e Soprintendenza. Tra l’altro le altre prescrizioni prevedono che il tratto di binario in trincea, di accesso alla galleria che verrà dismessa dovrà essere bonificato; sui rinterri artificiali, al di sopra della galleria dovranno essere piantumate essenze autoctone, ove possibile di medio/alto fusto come per tutti i tratti dismessi che dovranno essere sottoposti a bonifica con l’eliminazione di tutte le sovrastrutture e dovrà essere previsto il riporto di terreno vegetale con la messa a dimora di essenze di tipo autoctono. Mi auguro – conclude Niccolai – che RFI-Gruppo Ferrovie dello Stato comunichino date certe sul  completamento lavori quanto prima”.

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