mercoledì, Settembre 9, 2026

Trent’anni fa a Pistoia nasceva il 118, reunion dei pionieri

di Stefano Di Cecio

PISTOIA – Per ricordare e festeggiare la nascita del 118 avvenuta nel luglio del 1995, molti dei protagonisti di allora si sono ritrovati insieme per una cena ricca di ricordi ed emozioni. Non è possibile però raccontare questo particolare anniversario senza una doverosa premessa, ovvero una domanda: cosa succedeva prima?

La reunion dei pionieri del 118

La nostra realtà oggi è caratterizzata da una gestione coordinata delle emergenze extra-ospedaliere che consente efficacia, rapidità e competenza  dei soccorsi. Non sempre però è stato così. La rivoluzione nel soccorso ha avuto inizio alla fine degli anni settanta sviluppandosi sempre più negli anni successivi. Precedentemente le ambulanze erano spesso dei semplici furgoni dotati solo di barella e poco altro, i barellieri, arrivavano, caricavano il ferito o il malato e andavano a sirene spiegate in ospedale. Per farla arrivare, poi, bisognava intanto trovare un telefono (non esistevano i cellulari) e poi conoscere il numero di telefono del servizio, numero diverso in ogni paese o città. Capitava spesso che il paziente venisse portato all’ospedale con un auto qualsiasi sventolando un fazzoletto bianco fuori dal finestrino e azionando il clacson per chiedere la precedenza agli altri automobilisti.

La torta del trentennale

Nuove tecnologie (decisiva la diffusione dell’informatica) e nuovi strumenti di comunicazione hanno affiancato questo processo di cambiamento fino ad arrivare alla nascita del servizio 118, istituito con un Decreto del Presidente della repubblica nel 1992. La nostra città a dire il vero è sempre stata molto avanti grazie ad una vera e propria “cultura dell’emergenza” che ha anticipato in molti casi non solo la realtà legislativa, ma in particolare il primo accesso al paziente. Parliamo di azioni da compiere direttamente sul posto, l’inquadramento diagnostico, la stabilizzazione e il trattamento, che, in moltissimi casi, determinano la buona riuscita del soccorso stesso. Con la nascita dei coordinamenti di Pubbliche assistenze e Misericordie, a Pistoia molte delle difficoltà logistiche e operative erano state risolte. Non ultima quella di essersi messi intorno a un tavolo e, congiuntamente alla ASL, aver creato la Centrale operativa 118.

Il dottor Piero Paolini

Particolare attenzione va posta su tre veri e propri pionieri che si accollarono l’onere di tracciare le basi del nuovo servizio. Il dottor Piero Paolini, Riccardo Fantacci per le Misericordie e Giovanni Dolfi per le Pubbliche assistenze. Poiché quest’ultimo è scomparso per una grave malattia anni fa, erano presenti alla cena il figlio Matteo e la moglie Laura. Ricorda Piero Paolini: “30 anni fa è stato gettato il seme di quella che oggi è una struttura di assoluta eccellenza nel panorama nazionale e non solo, frutto anche della lungimiranza del volontariato e dell’allora direttore del dipartimento di emergenza, prof. Giancarlo Bartolomei, che oggi purtroppo non è più fra noi”.

Oltre a loro erano presenti i tecnici operativi  Edi, Gianna, Simone, Roberto, Dario, Andrea, Paolo e Mario attivi già nel 1995 e che continuano a lavorarci. Negli anni si sono aggiunti  Tiziana, Benedetta, Marco, Lorella, Laura, Francesco, Giada, Caterina, Felice e Sara.

Ha fatto bella mostra di sé una torta raffigurante i tre “pionieri”: Piero, Giovanni e Riccardo. Inutile dire che l’emozione della serata era palpabile, molto è cambiato ancora negli anni a seguire, nel 1998 è entrato a far parte di questo personale anche quello infermieristico, e poi l’automedica, l’elisoccorso e via dicendo.

Doveroso da parte nostra un ringraziamento per quanto è stato fatto nell’interesse comune della salvaguardia della nostra salute.

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