mercoledì, Settembre 9, 2026

I cinque giorni delle ‘Blues Clinics’, alla ricerca dell’anima della musica a Serravalle

di Simona Querci

SERRAVALLE – “Tutto questo è stato possibile grazie all’amore. Tutto può essere possibile con l’amore”. Con queste parole di soddisfazione e ringraziamento Daniele Nesi, direttore artistico delle “Blues Clinics”, ha chiuso l’edizione 2025, che si è tenuta a Serravalle Pistoiese, nel Capoluogo. Un campus della musica Blues ormai consolidato, che si svolge qui dal 2018.

Allievi maestri e tutor per la foto finale

Quella di quest’anno era la quindicesima edizione e anche questa è stata molto partecipata: circa 70 allievi, guidati da docenti e tutor, si sono cimentati nella musica Blues. Per 5 giorni, da martedì 1° a domenica 6 Luglio, nel paese hanno risuonato note, voci e risate, in un misto di complicità e armonie che solo la musica può costruire in maniera così solida. Un’atmosfera sottolineata da Giada, diciottenne pistoiese allieva di basso di Daniele Nesi e che frequenta il Liceo musicale “Forteguerri”: “un’esperienza che unisce e abbatte le differenze, di qualsiasi tipo esse siano. La musica fatta così amalgama e crea condivisioni preziose”, ci dice. E aggiunge: “Da 3 anni partecipo alle Blues Clinics e ogni anno ci sono belle emozioni e si impara tanto: sia nei laboratori pomeridiani, con insegnanti d’eccezione, sia nei live serali che intrecciano sul palco culture ed esperienze. Il Blues è bellissimo. Questo progetto lo è”.

O giovani artisti Andrea Revol, Emma Revol, Niccolò Bindi, Giada Di Gaetano

A Giada fa eco Emma, anche lei bassista pistoiese di 15 anni. Da 4 partecipa ai seminari con entusiasmo perché apprezza molto la formula delle lezioni teoriche al mattino, le prove il pomeriggio e il live la sera, fasi che offrono una importante occasione di formazione agli allievi. “E’ anche un’occasione per metterci in contatto coi musicisti di tutto il mondo; si entra in sintonia con grandi professionisti e la sera quella sinergia che si crea è davvero speciale e tutto è fuorché una semplice esecuzione”, dice con lo sguardo soddisfatto ed emozionato.

Lo stesso sguardo lo scorgiamo in Niccolò, quindicenne, amante dei Led Zeppelin che studia batteria da 8 anni e da due partecipa al laboratorio delle Clinics. Anche lui studente del Liceo Musicale Forteguerri e con le idee molto chiare: vuole fare il musicista, questo il lavoro per cui si sta formando e non vuole sentir parlare di “Piani B” se la cosa non andasse… Esiste solo il “Piano A” e la sua determinazione non fa dubitare che ci riuscirà. Anche lui ha parole molto positive per una esperienza “molto formativa e che permette di cimentarsi con un genere come il Blues che merita di essere sempre più conosciuto e suonato”.

Si unisce alle voci dei compagni di laboratorio Andrea,14 anni, allieva delle Blues Clinics dal 2021 nel laboratorio di canto, che usa parole chiave inedite per descrivere la sua esperienza: calma, comprensione, legami. Una selezione di termini che riporta direttamente alle parole di Daniele Nesi, a quell’ “amore” che può far fare tutto. Ci racconta che “il modo di insegnare non è solo tecnico, ma è spirituale” ed è proprio con le Blues Clinics e la Banda Borgognoni che si è avvicinata a questo mondo ristoratore ed entusiasmante che è la musica.

Daniele Nesi, alla fine dell’ultima serata delle 5, stanco, ma entusiasta e senza nascondere l’emozione ha parole di elogio per gli allievi e le allieve, per i docenti e i tutor, ma anche per i genitori che sostengono i loro figli in queste esperienze musicali e li accompagnano per rincorrere i loro sogni. Nesi, direttore artistico e presidente dell’associazione culturale “Tempi futuri” ripercorre i 15 anni delle Blues Clinics, iniziate a Pistoia con la Banda Borgognoni nel 2010 in soli 13 musicisti “sognatori” e che ora può contare su circa 90 persone tra allievi, tutor e docenti. Un sogno realizzato che ha portato tenacemente avanti con il compagno di banco delle medie, ritrovato poi tra gli spartiti, Marco Magnani, l’altra anima di questo progetto.

Daniela Nesi e Marco Magnani con Walter Calloni

I 5 laboratori sono stati guidati da docenti professionisti di alto livello insieme a tutor musicisti con grande esperienza. Il laboratorio di basso è stato curato dallo stesso Daniele Nesi (con tutor Daniele Bianconi), quello di tastiera (organo Hammond) da Keki Andrei (con tutor Andrea Valle), per la voce Titta Nesti (tutor Selina Nardi e Matilde Sferlazza), per la chitarra Lello Panico (con tutor Roberto Belmonte e Tommaso Sturlini) e per la batteria Walter Calloni (con tutor Marco Soldaini). Significative anche le parole che Calloni – grande batterista che ha legato il suo a nomi come quelli di Roberto Vecchioni, Lucio Battisti, Fabrizio De Andrè ed Eugenio Finardi – ha affidato ai social: “In questi giorni si respira musica vera, ascolto profondo, condivisione sincera e quella voglia di mettersi in gioco che resta il motore più potente di tutti”.



Questo progetto ha coinvolto il paese che ha offerto la sua migliore accoglienza, soprattutto attraverso i volontari del circolo Arci che hanno supportato logisticamente allievi e docenti, in una atmosfera di scambio e cordialità che è rimasta nel cuore dei partecipanti.

L’appuntamento è al prossimo anno, per la sedicesima edizione delle Blues Clinics, che si avvicina ormai alla maggiore età.

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