di Giacomo Martini
GAGGIO MONTANO – Gaggio Montano, 682 metri sul livello del mare, 4850 abitanti, parte della Città Metropolitana di Bologna; un territorio ricco dal punto di vista economico e ambientale. In particolare sviluppatosi negli ultimi 30 anni per l’industria legata al caffè, Saeco, Philips, Caffitaly. Ma anche per la meccanica e l’agricoltura, soprattutto nel settore caseario.

Il sindaco è Giuseppe Pucci, per tanti anni dirigente ASCOM. Con lui abbiamo analizzato la situazione attuale del suo comune, ma non solo, segnato come tutta l’Alto Reno da una profonda crisi. Uno dei problemi più gravi che necessita di interventi e progetti di rinnovamento sono le comunicazioni, a cominciare dalla Statale 64 Porrettana.
“Urge la creazione della bretella che permetta di legarci all’autostrada spiega Pucci -, ma alla Regione sembra interessare più il potenziamento della tangenziale di Bologna che finirà per ingorgare ulteriormente la Porrettana già soggetta quotidianamente da frane e chiusure. Nell’incontro con l’assessore Priolo abbiamo evidenziato le nostre urgenze, ma le risposte sono state molto vaghe”. Altra questione la ferrovia.
“Scelta scellerata – dice il sindaco – una scelta che ci è stata imposta perché ne traessero benefici altri centri della città metropolitana. Con gravi danni per i pendolari, lavoratori e studenti”.
Un altro esempio della scarsa considerazione in cui è tenuta la montagna. Per quanto concerne internet?
“La banda larga copre ormai tutto il paese, per il rafforzamento della connessione dovremo attendere l’arrivo di un gestore, ma non prevedo tempi brevi”.
Passiamo adesso al tema più caldo e grave che sta creando pesanti ripercussioni sull’occupazione, il comparto del caffè.

“La ex Saeco è un pianto, ci sono troppe frantumazioni in piccole aziende, chi non è della zona viene e scappa, con qualche eccezione per le imprese legate al territorio: Papi, Palmieri…, industrie storiche”.
Un altro nemico da sempre è il dissesto idrogeologico.
“Tutti gli anni nelle zone industriali della frazione di Silla abbiamo a che fare con questi fenomeni – dice il sindaco – come amministrazione comunale siamo disarmati come, si possono fare solo piccoli interventi nei fossi, nei torrenti, ma il disastro è tale che sarebbe necessario un intervento strutturale. Per la Regione, vista l’emergenza, la priorità è la pianura. Non esiste un piano contro il dissesto in montagna”.
L’altra ricchezza economica del territorio è sempre stata l’agricoltura.
“Il caseificio resiste e produce perché è gestito da agricoltori professionali in forma cooperativa. All’inizio erano 200 soci, adesso sono rimasti sette-otto”, spiega Pucci.
Altra criticità è la sanità.
“Servono più medici di famiglia che specialisti, quando il medico di famiglia va in pensione non si trova nessuno, stesso discorso per gli in infermieri – dice Pucci -. Molto grave la situazione per gli anziani di cui le nostre terre sono piene; una badante costa 2000 euro al mese, una casa di riposo da 3000 a salire, i servizi di assistenza domiciliare sono del tutto insufficienti. Il servizio di pronto soccorso è solo a Porretta, a Vergato il CAU è fallito. Si crea così un ingorgo che rallenta ogni intervento”.
La questione rifiuti gestita da Hera sta creando molto malcontento tra i cittadini che l’hanno vissuta come un’imposizione, il costo dei servizi crescerà certamente. Crescerà anche l’abbandono e sarà alla fine un vantaggio per Hera, in quanto gli abbandoni saranno poi raccolti dalla stessa che farà pagare il costo ulteriore a tutti i cittadini. Quando una persona arriva a Gaggio, il paese si mostra molto ordinato e pulito, le strade curate, parcheggi ordinati, giardini e parchi accoglienti.
“La pulizia del paese – informa il sindaco – la gestiscono i cantonieri che sono sette, mentre nella frazione di Silla, la più popolosa e importante del territorio, era gestita da volontari, poi passata Hera e oggi registriamo un servizio insufficiente. Per quanto concerne il servizio idrico gestito da Hera, funziona. La piscina coperta gestita da una società sportiva è molto frequentata soprattutto nel periodo invernale”.
Quando si parla di Gaggio, non possiamo dimenticare il calcio, il Faro Calcio da anni ottiene ottimi risultati, è gestito dalla Coop Faro Gaggio Montano: 15 soci, presidente Pedretti, un dirigente Saeco. Molto sentiti i derby con il Porretta Calcio.
E’ operativa anche una biblioteca civica con una bella sede gestita dall’Auser. Inoltre, l’amministrazione comunale di Gaggio si avvale di un efficiente Assessorato alla cultura, guidato da Andrea Baldini che da alcuni anni promuove rassegne di letteratura, poesia ed altri interessanti eventi culturali con grande partecipazione di pubblico e di artisti importanti.









