mercoledì, Settembre 9, 2026

La Bugia vera di Rachele: dalla violenza alla denuncia, al suo progetto

PISTOIA – Quest’anno è tornata come concorrente al Campionato della Bugia de Le Piastre (PT), stavolta con una lettera indirizzata al Ministro dell’Istruzione, Rachele Ignesti, che nell’edizione 2020 commosse tutti con la sua bugia vera.

Rachele Ignesti mostra il suo libro

Eravamo nel pieno del lockdown, il campionato aveva come tema le favole, e questa animatrice e clown di corsia fiorentina ebbe un’idea straordinaria. Salì sul palco insieme alla giovane figlia Sara per raccontarle una favola, quella del suo principe azzurro e del suo rapporto con lui. Rachele rispondeva alle domande della figlia e quando lei le chiese cos’erano quei segni verdi che aveva sulle braccia, le disse che nel bosco aveva incontrato Shrek che nell’abbracciarla le aveva lasciato addosso un po’ del suo colore.

Soltanto dopo che la sua storia era stata premiata con il terzo posto, rivelò che quella che aveva raccontato non era una favola, ma che quei segni erano i lividi frutto della violenza che lei stessa era stata costretta a subire da parte del suo primo fidanzato.

Adesso quella storia la racconta nel libro che ha scritto, ancora una volta in forma di favola per bambini, e che si intitola “Il mio nuovo principe azzurro”. E che porta nelle scuole e in giro per l’Italia per insegnare a tutti, e specialmente alle giovani donne, a riconoscere e a difendersi dalla violenza.

Rachele Ignesti in classe

“Ho sempre pensato – spiega Rachele – che un libro per bambini potesse parlare anche agli adulti. E raccontare in modo leggero un tema così complicato è stata la vera sfida. Due donne, una mamma e una figlia, che si raccontano insieme, una fragilità che diventa forza, una violenza che si trasforma in speranza, sono i messaggi che ho voluto lanciare. Il mio impegno è cercare di fare in modo che la violenza possa sempre essere denunciata sul nascere e condannata, e che così smetta di essere dolore e sopraffazione e diventi una favola come quella che ho scritto. E’ l’augurio che faccio a tutte le giovani donne”.

Illustrato da Letizia Castaldo, il libro è edito dalla stessa Rachele, costa 10 euro, e si può richiedere inviando una mail a ignestirachele@gmail.com.

Insomma Rachele Ignesti, ha trasformato il suo vissuto in una occasione per aiutare tanti giovani e ha deciso di trasformare il libro in un progetto, andando nelle scuole di ogni ordine e grado e in tutte le iniziative anti violenza per raccontare di persona la sua storia, per aiutare a riconoscere i vari tipi di violenza (fisica, verbale, economica, social) e per cercare il di far sì che i comportamenti violenti non possano essere considerati normali e quindi passivamente subiti. Perchè è importante parlare e combattere questo fenomeno, purtroppo sempre in aumento e che troppo spesso sfocia nel femminicidio.
Chi volesse contattare Rachele per organizzare incontri con lei, può inviarle una mail allo stesso indirizzo da usare per richiedere il libro.

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