di Riccardo Agostini
PISTOIA – Dietro il passaggio di Federico Russo alla Pistoiese c’è l’abile lavoro di Filippo Breschi, suo procuratore, Massimo Taibi, assistito dal suo fido collaboratore Luca Pacitto, e la ferma volontà di portare a termine l’operazione del presidente Sergio Iorio, insieme naturalmente alla ferma volontà del giocatore.
E propio il pistoiese doc, ex arancione, con molte presenze il serie B e C, “Pippo” Breschi che ne delinea i contorni.

“Già l’anno scorso – afferma l’agente di Russo- c’era stato un contatto per portare Federico alla Pistoiese, ma la cosa non si è potuta concludere per il precedente intervento del Livorno e del suo allenatore Paolo Indiani”. Non è un fulmine a ciel sereno, quindi, l’interessamento in questa stagione della compagine arancione all’attaccante nativo di Serravalle.
“Quest’anno – prosegue Breschi – la Pistoiese è tornata all’assalto con molta decisione. Ho avvisato Taibi e la società che si poteva fare, aspettando i tempi giusti perché Federico era legato al Livorno anche per quest’anno. Ci è voluto molta pazienza e tatto per aver la meglio sulla resistenza della società labronica. Ma il desiderio dello stesso giocatore e quello della società arancione hanno avuto la meglio”. Filippo Braschi spiega anche come si è arrivati a trovare l’accordo.
“La trattativa è stata condotta – afferma – con Massimo Taibi, coadiuvato da Luca Pacitto, ma ha fatto sentire la sua partecipazione convinta anche il presidente Sergio Iorio. Alla fine l’incontro del desiderio di entrambe le parti, Federico e la società, si è potuto realizzare”.
Insomma, quello tra la società arancione e Federico Russo è un matrimonio che si doveva fare da tempo: ha contato molto la volontà del giocatore, la determinazione della dirigenza e del presidente della Pistoiese.
“Il contributo del presidente Sergio Iorio – sottolinea Filippo Breschi – è stato determinate. È il primo giocatore che porto a Pistoia. L’incontro che ho avuto con il presidente Sergio Iorio mi ha fatto una grande impressione. Esistono poche società in giro così ben organizzate e con un presidente mosso da una grande passione, come la Pistoiese. È un patrimonio che la città e gli sportivi devono tenere in considerazione. Ho trovato grande entusiasmo per i colori arancioni da parte sua. Le sue idee riguardo al progetto sono molto solide: idee che possono garantire un futuro duraturo alla società. I risultati non è facile ottenerli, però con questa passione e con questo impegno, questa società può fare molto per regalare agli sportivi pistoiesi tante soddisfazioni.”



