SAN MARCELLO – Una ‘due giorni’ che chiuderà a San Marcello il programma provinciale pro AVIS, iniziato a Quarrata il 25 maggio, con il quale l’Associazione ‘Convivio OdV’ ha attraversato 4 mesi e 8 Comuni del nostro territorio, “riproponendo un messaggio che da 6 anni – sottolinea Gabriele Carradori, presidente dell’Associazione – contraddistingue le nostre iniziative e di cui la nostra associazione si fa fautore: l’impegno della costruzione nella nostra provincia di momenti di incontro e scambio di idee, che possano contribuire a far diventare piacevoli eventi ricreativi, occasioni di sostegno e partecipazione a enti umanitari nazionali”.

L’intero programma 2025, che ha come beneficiario AVIS Provinciale, è totalmente dedicato – scrive Carradori – “alla memoria del nostro amico e socio, nonché consigliere Avis Pescia, Massimo Giuntini a cui, domenica 24 , ore 18:00, presso la Sala Consiliare del Comune di San Marcello, a seguito della apertura delle 8 cassette pro AVIS, dedicheremo un ultimo saluto, ricordando l’importanza che ha ogni singolo elemento che costituisce ogni associazione di volontariato nel tessuto sociale”.
Sarà anche l’occasione della presentazione dello studio per la valorizzazione della Grotta di Macereti e dell’apposizione della targa, (che verrà ufficializzata a fine settembre), che conclude un percorso di 2 anni ponendo le basi della costruzione di un gemellaggio culturale tra il Comune di San Marcello Piteglio e il Palazzo Reale di Napoli.

Sarà presentato li libro “L’ Artusi alle Terme di Montecatini e le ‘Mariette’ di Valdinievole” della ricercatrice dell’ Istituto storico lucchese Bruna Rossi Montagnani e l’originale dell’opera grafica su Pellegrino Artusi di Riccardo Lenski, “che gli autori e soci di Convivo OdV doneranno al dott. Pier Luigi Petrillo, Presidente dell’Organo degli esperti mondiali della Conservazione Unesco per il patrimonio culturale immateriale, a riconoscimento della sua disponibilità e collaborazione offertaci per gli studi su Pellegrino Artusi e Maria Sabatini durante il programma Vivi convivio 2025, anno che vede – conclude Gabriele Carradori – la candidatura della cucina italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, a testimonianza del contributo che il nostro territorio ha fornito alla cultura la enogastronomica nazionale”.


