mercoledì, Settembre 9, 2026

Home Restaurant a Treppio: una sfida che sembrava impossibile

di Caterina Benini

TREPPIO – A Treppio, un piccolo paese incastonato tra le montagne nel comune di Sambuca Pistoiese, Elisabetta Trebacchetti e Simone Bartolini nel 2021 decisero di aprire un Home Restaurant, un luogo intimo ed accogliente, lontano dal turismo di massa e immerso nel silenzio dei boschi. Per tutti una sfida impossibile ma il tempo e la passione che i due ristoratori hanno messo nel portare avanti il progetto, gli hanno dato ragione. Dal 1991, Elisabetta con la sua famiglia aveva una casa a Castello, a poco più di un chilometro da Treppio.

Elisabetta e Simone

“Io mi sono subito innamorata di questo posto che ho frequentato e vissuto con amore”, racconta Elisabetta che nel 2006 ha acquistato un’altra abitazione vicina a quella dei genitori.

L’incontro con Simone ha contribuito a costruire il sogno che oggi è realtà. Entrambi nella vita lavorativa si occupano di altro: Elisabetta è un’assistente di direzione e spesso lavora in remoto mentre Simone è responsabile commerciale di un’azienda di ristorazione per il centro Italia. Fin dall’età di 8 anni Simone è appassionato di cucina e a 15 anni entrò nel mondo della ristorazione costruendosi una professionalità che con il tempo è cresciuta e si è perfezionata tanto da fargli acquisire titoli importanti: da sommelier a chef dimostratore. Per anni è stato proprietario di un’attività di catering cucinando anche per personalità influenti del mondo della moda in Toscana e non solo.

È grazie all’incontro con Elisabetta che Simone scopre il paese di Treppio e, come lei, se ne innamora. Nel 2019 acquistano una nuova casa a Castello e il terreno dove attualmente sorge l’Home Restaurant.

“Non era certo come si vede adesso, abbiamo fatto un grande lavoro tutto con le nostre forze e la grande passione che fin dall’inizio ha alimentato il nostro sogno, avevamo tutti contro, nessuno ci credeva tranne noi, siamo andati avanti perché eravamo convinti delle potenzialità di questo posto”.

La veduta sulla vallata

Elisabetta parla tre lingue: inglese, francese e tedesco, gestisce la parte social e le relazioni con gli ospiti, oltre a dare una mano in cucina, Simone è lo chef che mette al servizio del progetto la sua professionalità conquistata sul campo in tanti anni di lavoro nel settore. Insieme hanno dato vita ad un luogo magico, dove il tempo sembra essersi fermato. All’Home Restaurant “Il giardino di Castello” oltre alla buona cucina fatta di ricette semplici ma con una grande attenzione ai prodotti, c’è molta cura sia della tavola sia della presentazione dei piatti perché anche l’occhio vuole la sua parte. Tra le specialità ci sono i tortelli fatti in casa, la bistecca e le tartare oltre al tagliere che è un mix di salumi di primissima qualità. Il top tra i prodotti new entry di questa stagione è l’olio di Bolgheri che aggiunge un tocco speciale anche ai piatti più semplici. Il fuori menù è la vista mozzafiato sul Monte Lavacchio e la vallata della Limentrella. Allo sguardo non può sfuggire il paese di Treppio con la sua imponente chiesa la cui facciata ricorda i lineamenti dei monti che la circondano e il suo suggestivo campanile.

L’Home Restaurant

L’Home Restaurant riserva pochi posti, circa 16, solo su prenotazione. Mangiare a “Il giardino di Castello” è un’esperienza i cui piatti raccontano molte storie, spesso silenziose ma profondamente evocative portando con sé il profumo dei boschi, il ritmo lento delle stagioni e i prodotti coltivati nei piccoli orti di montagna. L’ atmosfera è autentica e si percepisce tutto l’amore con cui vengono preparati i cibi, oltre all’accoglienza calorosa ma discreta e la cura dei dettagli. Ciliegina sulla torta, la piscina idromassaggio con acqua riscaldata, circondata da un piccolo giardino davanti alle montagne verdi dove poter sorseggiare un aperitivo in tranquillità prima di cenare.

Oltre all’Home Restaurant c’è una locazione turistica, un luogo accogliente e familiare dove è possibile soggiornare immersi nella natura e nel silenzio.

“Abbiamo molti stranieri tra i nostri ospiti – spiega orgoglioso Simone – E’ venuto un signore australiano che si trovava in Versilia con il suo yacht, dopo aver avuto qualche problema con il motore la barca è stata in cantiere qualche giorno e lui è venuto da noi, non si è mosso da qui, scendeva nell’orto a prendere i pomodori, faceva colazione davanti a queste montagne verdi. Ci ha ringraziato tantissimo perché è riuscito in poco tempo a rigenerarsi”.

Elisabetta e Simone organizzano piccole feste private, festeggiamenti per ricorrenze speciali offrendo sempre oltre alla buona cucina, l’intimità del luogo.

“È stato qui uno scrittore in cerca di ispirazione – aggiunge Elisabetta -, era entusiasta della tranquillità e della pace che ha trovato, era in cerca di ispirazione siamo certi che l’abbia trovata”.

Elisabetta si occupa della gestione delle prenotazioni che avvengono tramite i principali portali del settore e della pagina social perché è con il passaparola che questo posto sta crescendo di mese in mese.

“Quest’anno le prenotazioni sono cominciate a marzo ed abbiamo persone fino a settembre”.

Il giardino di Castello è aperto tutto l’anno adeguando il menù alla stagione ed ai prodotti che la montagna può offrire. Nel periodo delle castagne non manca il castagnaccio così come i funghi sono al centro del menù in autunno, oltre a piatti a base di cinghiale. Elisabetta e Simone interpretano con la loro cucina il luogo e le stagioni, valorizzando la montagna e i suoi tesori.

L’estate 2025 è quella che ha segnato, più di altre, il numero crescente di presenze sia delle zone limitrofe che oltre Porretta Terme. Tra le esperienze più significative legate alla loro professionalità culinaria c’ è senza dubbio aver cucinato per due medici americani dello staff del presidente Trump. La coppia era in visita a Firenze ed hanno richiesto una cena privata a Palazzo Uguccioni.

“Io ero emozionata, dovevo parlare con loro, spiegare i piatti mentre Simone oltre a cucinare doveva curare la presentazione, per fortuna è andato tutto bene ed abbiamo ricevuto tantissimi apprezzamenti, alcuni piatti li abbiamo riproposti anche qui”.

Tra le tante esperienze a Castello, Elisabetta e Simone, organizzano su richiesta le cooking class: propongono un menù toscano o vegetariano e i partecipanti, guidati dai padroni di casa, preparano i piatti, al termine si siedono tutti insieme e assaporano ciò che hanno cucinato. Un’altra iniziatia interessante è stata la serata a tema dal titolo “Cena a quattro mani” con il Vegan master chef, Emanuele Di Biase, che ha proposto un menù interamente vegano che ha riscosso molto successo tanto che prossimamente sarà ripetuta. A “Il giardino di Castello” la natura detta le regole e l’uomo le ascolta con rispetto. In questo angolo di paradiso, dove la cucina profuma di casa e il tempo sembra rallentare, l’Home Restaurant non è solo un posto dove mangiare ma un’esperienza che nutre l’anima.

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