mercoledì, Settembre 9, 2026

Montemurlo dopo il maltempo: servono interventi strutturali ma sono inammissibili guasti agli impianti

MONTEMURLO – L’episodio di maltempo avvenuto mercoledì pomeriggio 20 agosto è stato molto intenso anche se di breve durata. In circa mezz’ora sono caduti 51 mm di pioggia e grandine, grossa come biglie, senza parlare del vento che ha scoperchiato il campo da calcio coperto all’impianto sportivo comunale “Nesti” di Bagnolo e una porzione di copertura alla vicina scuola “Hack”.

Il sindaco Simone Calamai

Un evento dunque – come mostrano bene i grafici meteo – fortemente concentrato e localizzato proprio sul territorio comunale di Montemurlo che ha subito allagamenti stradali e la caduta di numerosi alberi. Per il sindaco Simone Calamai, Montemurlo era e resta un territorio delicato che necessita di “attenzioni speciali”: lavorare in parallelo sia al finanziamento di interventi strutturali sia a manutenzioni costanti alle opere idrauliche presenti sul territorio.

«Servono interventi strutturali, fondi e soluzioni definitive per superare il problema del drenaggio urbano delle acque meteoriche e della rete fognaria- dice il sindaco Simone Calamai- Montemurlo necessita di risposte, di risorse e della dovuta attenzione per la soluzione delle criticità presenti che, per essere risolte definitivamente, richiedono interventi strutturali importanti altrimenti, ad ogni pioggia più intensa, ci ritroveremo a fronteggiare le stesse problematiche di oggi».

 Sul reticolo idrografico montemurlese e le sue interconnessioni con la rete fognaria, Publiacqua sta portando avanti uno studio pilota a livello regionale e i primi risultati saranno presentati a settembre con l’avvio dei cantieri ma per Calamai, oltre a lavorare in prospettiva, è necessario che gli impianti già presenti sul territorio funzionino al meglio.

«I guasti e i malfunzionamenti agli impianti già esistenti non sono ammissibili, il gestore- su un territorio delicato come Montemurlo- deve fare tutto il possibile affinché, almeno gli impianti esistenti, siano nelle condizioni di massimo funzionamento, attraverso anche sistemi fail safe, sistemi di ridondanza o duplicazione. (il Fail safe è un sistema progettato in modo che qualsiasi guasto o avaria non causi danni a persone o cose, portando invece il sistema in uno stato sicuro ndr) – sottolinea con forza il sindaco Simone Calamai – Bene gli interventi effettuati subito da Publiacqua e il ripristino degli impianti che hanno avuto criticità, è fondamentale, però, proseguire nel loro miglioramento da affiancare a tutti i nuovi interventi strutturali fondamentali sulla nostra rete fognaria».

Accanto a quello che è il tema del reticolo idrografico, sul quale sono stati fatti una serie di interventi, c’è quello del drenaggio urbano che necessita soluzioni rapide da parte di tutti gli enti che ne hanno la competenza: «E’ fondamentale che Regione Toscana e l’Autorità idrica Toscana autorizzino, partecipino e affianchino Publiacqua sugli interventi strutturali che lo studio avviato dal gestore sta individuando sulla rete e sul drenaggio urbano di Montemurlo. Solo con questi interventi sarà possibile risolvere le criticità che il territorio vive ad ogni pioggia più intensa». Per Calamai la delicatezza del territorio di Montemurlo richiede attenzioni speciali «ma sappiamo che Publiacqua è già al lavoro per migliorare il sistema. Accanto al ruolo di Publiacqua, diventa fondamentale che tutto il sistema delle competenze idrauliche, la Regione Toscana e l’Autorità Idrica Toscana in primis, autorizzino la società Publiacqua e la mettano in condizione di realizzare quegli interventi che possono trovare soluzioni al problema del drenaggio urbano e del sistema fognario, in particolare nella frazione di Oste e nella zona industriale».

 A settembre il Comune e Publiacqua presenteranno la prima parte dello studio sul reticolo idraulico con l’indicazione degli interventi che potranno essere fatti direttamente da Publiacqua. «Tutti i soggetti che hanno a che fare con questo tema è importante che facciano la loro parte per autorizzare e consentire e intervenire con interventi strutturali che la rete necessita» conclude Calamai.

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