mercoledì, Settembre 9, 2026

Fondazione Collodi, il Comune chiede un incontro a Cgil, Cisl e Uil

PESCIA – L’Amministrazione comunale di Pescia esprime forte preoccupazione per la situazione che sta attraversando la Fondazione nazionale Carlo Collodi, realtà simbolo della nostra identità culturale e risorsa strategica per l’economia del territorio.

Luca Tridente

«La Fondazione – afferma il vicesindaco con delega allo Sviluppo economico, Luca Tridente – rappresenta un patrimonio collettivo, grazie anche al lavoro quotidiano di tante persone e all’indotto che genera. In questo momento serve unità di intenti per tutelare lavoratori, territorio e comunità. È opportuno chiarire alcuni aspetti fondamentali. Il Comune di Pescia non è socio della Fondazione né ha ruoli o responsabilità di tipo gestionale ma nello specifico rappresenta uno dei quattro membri esterni insieme al Comune di Capannori, alla Regione Toscana e alla Federazione nazionale stampa italiana: a ciò si aggiungono i 17 membri a vita per un totale di 21 membri.
Il Comune non può quindi esercitare alcun tipo di veto sulle decisioni adottate dagli organi della Fondazione, i quali agiscono in autonomia. Si ritiene dunque privo di fondamento sostenere che il Comune stia ostacolando o bloccando progetti o iniziative.
L’Amministrazione, tuttavia, ha precise competenze in materia di pianificazione territoriale e, in quanto rappresentante della collettività, ha il dovere di pretendere trasparenza e chiarezza da parte di tutti i soggetti coinvolti, nel rispetto del bene comune.
Raccogliendo lo stimolo giunto nei giorni scorsi dalla lista civica “Pescia è di tutti”, tramite il suo coordinatore Salvatore Leggio, e a conferma dell’attenzione con cui tutte le forze della maggioranza stanno seguendo la vicenda, nei giorni scorsi ho inviato una richiesta formale di incontro urgente alle organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL.
È necessario attivare subito un tavolo di confronto – prosegue Tridente – che metta al centro la tutela occupazionale e la salvaguardia del ruolo culturale e socioeconomico che la Fondazione riveste per Pescia e l’intera area. In conclusione, l’Amministrazione Comunale ribadisce la piena disponibilità a fare la propria parte, ma rifiuta ogni tentativo di attribuirle responsabilità o competenze che non le spettano».

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