mercoledì, Settembre 9, 2026

Tra reggae e ska, The Originals fanno ballare il Liberi Tutti

SESTO FIORENTINO – Il Festival Liberi Tutti ha vissuto una delle sue serate più intense e partecipate con il doppio concerto che ha visto protagonisti i Reggae Ragga Roots Band e, come main event, la super formazione The Originals, nata dall’unione di Africa Unite e The Bluebeaters.

Ad aprire la serata, i Reggae Ragga Roots Band hanno proposto un set energico e ben costruito, mescolando sonorità roots e ragamuffin con testi in italiano e ritmi coinvolgenti. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, creando fin da subito un’atmosfera calda e partecipata.

Alcuni scatti del concerto di Africa Unite e The Bluebeaters sul palco del Festival Liberi Tutti di Sesto Fiorentino (foto di Simone Tofani)

Dopo una breve pausa, è stato il momento di The Originals, e la piazza si è trasformata. Dieci musicisti sul palco, un’unica band compatta, capace di fondere il reggae profondo degli Africa Unite con l’energia ska e rocksteady dei Bluebeaters.

Il concerto è stato un flusso continuo, senza interruzioni, in cui i brani si susseguivano con naturalezza. Tra i momenti più intensi, “La Storia” ha colpito per la sua forza evocativa, mentre “Il Partigiano John” ha acceso la piazza con il suo messaggio diretto e attuale. “Sotto Pressione” ha portato un’ondata di energia, con il pubblico che ha cantato in coro, e la sequenza “Non Sei Sola”, “Scegli” ha regalato uno dei momenti più emotivi della serata.

Non sono mancati i brani più ballabili e ritmati, come “Roll With It”, “Old Rocking Chair” e “There’s a Reward”, che hanno trasformato la piazza in una vera pista da ballo. “The Model”, reinterpretata in chiave ska, ha sorpreso per freschezza e originalità.

Il pubblico, composto da giovani, famiglie e appassionati di lunga data, ha partecipato con entusiasmo costante: balli, cori e applausi hanno accompagnato ogni brano. L’intesa tra i musicisti era evidente, e il suono risultava pieno, curato e dinamico. Il tutto sorretto da un groove potente e coinvolgente.

La serata si è conclusa con un’ovazione e la sensazione condivisa di aver assistito a qualcosa di speciale. L’incontro tra Africa Unite e The Bluebeaters non è solo una celebrazione della loro musica più rappresentativa, ma un progetto vivo, capace di unire storie, sonorità e pubblico in un’unica esperienza potente e autentica.

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