di Giacomo Martini
VENEZIA – Al festival del cinema di Venezia sono stati assegnati i premi.
Leone d’Oro per il miglior film a Jim Jarmush per “Father, Mother, Sister, Brother”, che sale sul palco indossando la spilla Enough, contro il conflitto israelo-palestinese, per gridare basta alla guerra.

Gran Premio della Giuria a “The Voice of Hind Rajab” della regista tunisina Kaouther Ben Hania.
“Dedico questo premio alla Mezza Luna Rossa palestinese e a tutti coloro che stanno provando a salvare vite a Gaza rischiando la loro vita – ha detto Bel Hania – la voce di Hind, la bambina palestinese uccisa davanti alla madre e al fratellino, risuonerà fino a quando giustizia non sarà fatta e qualcuno si assumerà le proprie responsabilità. Il film farà ancora sentire la sua voce”.
La presentazione di questo film in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia aveva provocato grande attenzione e commozione da parte del pubblico e degli addetti ai lavori, un approfondimento sul tema nell’articolo del nostro inviato a Venezia, Stefano di Cecio https://www.reportpistoia.com/la-voce-di-hind-rajab-una-bimba-nellinferno-di-gaza.
Il Leone d’argento per la migliore regia va al regista statunitense Benny Safdie, “The Smaching Machine”.
Gianfranco Rosi si è aggiudicato il Premio speciale della Giuria Venezia 82 con il film “Sotto le nuvole”. Rosi aveva già vinto il Leone d’oro 14 anni fa. Ha dedicato il premio ai quindici registi documentaristi presenti alla Mostra 2025.
“Il nostro compito – ha detto – è guardare, filmare, raccontare e documentare anche le atrocità di questo mondo”.
Tra i premi un intermezzo musicale affidato a Nino D’Angelo che ha cantano una bella e struggente canzone dal titolo “Odio e lacrime”. “Palestinesi, israeliani, russi, ucraini: quando si uccidono i bambini, si uccide il futuro”, ha detto il musicista napoletano.
Premio per la miglior sceneggiatura a Donzelli e Marchand per il film “A pied d’ouvre”, diretto dalla stessa Donzelli.
La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Toni Servillo, protagonista del film di Paolo Sorrentino “La grazia”.
“A nome di un sentimento che tutto il cinema italiano prova in questo momento, sento tutta la mia ammirazione per coloro che hanno deciso di mettersi in mare con coraggio e raggiungere la Palestina per portare un segno di umanità in una terra dove la dignità umana è vilipesa”, così il grande attore nel ringraziamento per il premio.
Coppa Volpi per la migliore attrice alla bellissima ed elegantissima Xin Zhilei protagonista del film, “The Sun Rise on us All”, che ha dichiarato di essere fiera di essere cinese.
Premio Mastroianni a Luna Wedler, giovane attrice svizzera protagonista dello splendido “Silent Friend”.
Sorprese ed amarezza per un festival segnato profondamente dalla tragedia di Gaza e di tutto il popolo palestinese. In questo spirito la serata di premiazione è stata chiusa da una messa del Patriarca di Gerusalemme che in diretta video dalla Terra Santa ha voluto lanciare un appello per fermare la guerra ed interrompere “il clima d’odio” che vivono in quella terra senza pace da troppo tempo.
Tra le amarezze, nessuna segnalazione per i due film italiani più attesi: “Duse” di Pietro Marcello e “La grazia” di Paolo Sorrentino.










